• Articolo Roma, 11 aprile 2013
  • La prima città in Italia a sperimentare un progetto di raccolta permanente del farmaco

    Riciclo: a Roma le medicine hanno una seconda chance

  • La capitale avvia il progetto “Dona un farmaco a chi ne ha bisogno”. Belviso: “Anche i farmaci dimenticati nelle nostre case sono una risorsa nascosta”

Riciclo: a Roma le medicine hanno una seconda vita(Rinnovabili.it) – E’ tempo di “riciclo” anche per i medicinali. Il comune di Roma ha avviato un progetto sperimentale per dare una seconda chance ai farmaci che ogni giorno finiscono nella spazzatura anche se non scaduti. L’abitudine di buttare le medicine quando non più necessarie, oltre a costituire uno spreco economico, può esser fonte di un enorme problema ambientale senza contare il costo sociale dello spreco. Ecco perché l’amministrazione capitolina ha deciso di avviare l’iniziativa Dona un farmaco a chi ne ha bisogno in collaborazione la fondazione Banco Farmaceutico onlus con Farmacap (l’azienda delle farmacie già dette “comunali”), Ama e le Asl romane.

 

Il progetto, presentato in questi giorni dal vicesindaco Sveva Belviso prevede di testare nell’arco di un anno una nuova rete di recupero che coinvolge in primis i cittadini.  “Chi ha in casa medicinali ancora validi, invece di buttarli, può portarli in una delle 43 farmacie di Roma Capitale gestite da Farmacap e inserirli nei contenitori predisposti per la raccolta (quelli con la scritta “Aiutaci ad aiutare chi ha bisogno. Recupero farmaci validi non scaduti”). Va bene qualsiasi prodotto, con l’esclusione di alcune specifiche categorie: i farmaci che vanno conservati a temperature controllate, quelli ospedalieri di fascia H e tutti quelli contenenti sostanze psicotrope e stupefacenti”, si legge nella nota stampa del comune. Al farmacista il compito di selezionare le medicine realmente utilizzabili che verranno ritirate periodicamente da un rappresentante del Banco Farmaceutico.

 

Contestualmente il progetto realizzerà un database del bisogno sanitario, creato attraverso il monitoraggio delle quantità e tipologie di farmaci raccolti da parte del Banco Farmaceutico, accanto alla redazione delle statistiche dei pazienti assistiti (e relative patologie) e del risparmio conseguito grazie al recupero dei medicinali. “In un momento difficile per la nostra economia”, ha sottolineato il vicesindaco Sveva Belviso, “anche i farmaci dimenticati nelle nostre case sono una risorsa nascosta e possono rappresentare un bene prezioso per chi non riesce ad avere un facile accesso alle cure”. “Roma”, ha concluso il Vicesindaco, “è la prima città in Italia a sperimentare un progetto di raccolta permanente del farmaco che permette, con un piccolo gesto da parte di ogni cittadino, di produrre un grande risultato”.