• Articolo Roma, 8 giugno 2012
  • Una strategia nata dalla collaborazione di Minambiente, Ama, Roma Capitale e Conai

    Roma presenta il Piano di Sviluppo della raccolta differenziata

  • Per raggiungere entro il 2014 una percentuale di differenziata del 50% Roma pensa ad un piano di gestione che divide il territorio in 155 ZTO

(Rinnovabili.it) – Nasce dall’accordo tra Ministero, Roma Capitale, Conai e Ama il Piano di Sviluppo della raccolta differenziata che verrà completato entro il mese di giugno e in due anni punta al raddoppio della quota di rifiuti da riciclare per raggiungere il 50% entro il 2014.

Tenendo conto delle caratteristiche morfologiche e urbanistiche del territorio di Roma, del numero e dell’eterogeneità della popolazione, del tipo di rifiuti prodotti, della logistica per la raccolta e la disposizione dei cassonetti su strade e marciapiedi è stato redatto un Piano che andrà a rafforzare l’attuale sistema di Raccolta Differenziata. Negli ultimi 4 anni la gestione dei rifiuti ha raggiunto buoni livelli: la differenziata è passata dal 17% del 2007 al 25,6%, che si traducono in 440mila tonnellate l’anno grazie al funzionamento di 6 diversi meccanismi di raccolta.

Per organizzare al meglio la raccolta la città è stata suddivisa in 155 Zone Territoriali Ottimali (ZTO) a loro classificate in base alle possibilità di ospitare o meno un sistema di raccolta domiciliare dei rifiuti. Per questo sono state identificate AREE VERDI dove il sistema può essere attuato con facilità (Centro storico, Trastevere, Aventino, Testaccio, Villaggio Olimpico, Lunghezza, San Vittorino e Ostia Antica); AREE GIALLE dove sono state rilevate alcune piccole criticità che potrebbero rallentare la raccolta, tra cui la presenza di spazi condominiali adeguati o una bassa densità abitativa (Celio, Grottaperfetta, Eur, Corviale e Santa Maria della Pietà); AREE ARANCIONI dove i disagi più evidenti potrebbero rendere non soddisfacente il sistema: difficoltà di parcheggiare i mezzi per la raccolta o l’assenza di adeguati spazi condominiali; AREE ROSSE nelle quali la raccolta risulterebbe molto difficile; AREE AZZURRE dove caratteristiche proprie evidenziate anche in zone di differenti colori non permettono un unico modello di raccolta mentre in ultima analisi lea  AREE GRIGIE bassa residenzialità dove si sceglierà il sistema di una delle aree confinanti.

Da qui la semplificazione dei sistemi di raccolta, che diverranno solo 2: il domiciliare/condominiale (porta a porta) e la raccolta stradale opportunamente riorganizzata.

Dapprima la differenziata porta a porta partirà nelle aree verdi (455 mila abitanti) per poi passare alle aree gialle (598 mila abitanti) con la previsione di arrivare a servire in breve 974 mila abitanti che vivono nelle aree arancioni portando a 2 milioni il numero delle persone servite dal servizio.

Grazie al nuovo sistema verranno premiati i cittadini virtuosi e dove sarà attiva la raccolta duale si avrà accesso ai cassonetti a chiusura ermetica esclusivamente con una family card per registrare i punti raccolta che verranno invece prelevati quando si getteranno i rifiuti nella indifferenziata.

Il Piano di fattibilità prevede al momento tre fasi. Nella FASE UNO nelle aree verdi la raccolta differenziata porta a porta si occuperà di 4 frazioni: rifiuti organici, carta e cartone, multimateriale leggero (plastica e metallo senza il vetro) e rifiuti indifferenziati. A ogni famiglia verranno consegnati i bidoncini domestici e una prima dotazione di sacchetti. In ogni condominio, verranno posizionati i contenitori necessari per la raccolta. Nelle altre aree della città verrà riorganizzata la raccolta stradale a 3 frazioni: carta e cartone, multimateriale leggero (plastica e metallo senza il vetro) e rifiuti indifferenziati. Per entrambe le aree (sia quelle servite dal “porta a porta”, sia quelle servite dalla raccolta stradale) sarà attivata la raccolta di una quinta frazione di rifiuti, quella del vetro, attraverso l’impiego di campane stradali dedicate.

In questo modo è previsto che entro il 2013 Roma ottenga, dalla FASE DUE una quota di raccolta differenziata del 40%, per passare alla FASE TRE ottenendo il 50% nell’anno successivo.