• Articolo Roma, 9 aprile 2018
  • Salute a tavola: è nata Dr Chef, l’app di menù salutari e appetitosi

  • La start up sarà presentata il 13 aprile al Festival della Crescita, alla Sapienza, a Roma

 

Salute a tavola

 

(Rinnovabili.it) – Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non si è ripromesso di scegliere menù idonei a portare la salute a tavola e subito dopo, con un certo rammarico, si è reso conto che per lui era scoccata l’ora di “fare una dieta”, con cibi senza gusto e colore, a causa di qualche chilo di troppo, o per i piccoli disturbi quotidiani dovuti a un’alimentazione scorretta, o ancora per le innumerevoli altre ragioni che spingono a modificare il proprio regime alimentare. Chi è più saggio si rivolge al medico e agli specialisti, ma è inutile negare che la tentazione – errata – del “fai da te” è offerta quotidianamente al vasto pubblico, su un vassoio d’argento, dai media – giornali, tv, radio, social network – senza distinzione di sorta e ciò può creare addirittura danni alla salute.

 

Un gruppo di scienziati ed esperti – Silvio Spinelli, Francesco Spinelli e Angelo Biscotti, rispettivamente specialista in Psichiatria e in Terapia nutrizionale il primo, specialista in osteopatia il secondo e chef il terzo – ha sviluppato un progetto innovativo dalla duplice valenza: diffondere, ad un pubblico il più vasto possibile, conoscenze scientifiche utili ad avere un comportamento alimentare corretto, accompagnando le persone a interpretare l’alimentazione come terapia per il proprio benessere, portando la salute a tavola. Si chiama Dr Chef, ed è un’app di menù, gratuita e disponibile sul web, www.drchef.it, ideata per imparare a conoscere gli effetti degli alimenti di cui ci nutriamo, utilizzandoli sapientemente per preparare piatti gustosi e vari. Bandito il termine “dieta”, perché di dieta non si tratta, la parola d’ordine è “bussola alimentare”, in grado di indicare una combinazione di ingredienti tipici della cucina mediterranea per aiutare gli utenti a nutrirsi consapevolmente, in un percorso che va dall’individuazione dei cibi al loro trattamento, in primis la cottura.

 

Il claim di Dr Chef esprime l’obbiettivo: “Scopri che è possibile curarsi col buon cibo senza dover rinunciare al gusto”. E’ proprio la volontà di diffondere la consapevolezza sia sulla chimica degli alimenti, sia sugli effetti biochimici delle varie componenti dei cibi per l’organismo, il motore che ha spinto Silvio Spinelli a dare forma al suo sogno: combattere con la divulgazione scientifica gli effetti disastrosi della cattiva alimentazione, a cominciare da quella che sarà entro il 2050 la seconda causa di mortalità nel mondo: l’obesità. Questa, sostiene, mieterà più vittime delle guerre. Spiega ancora Spinelli – che è membro dell’UPAINuC, l’Università Popolare Accademia Internazionale di Nutrizione Clinica – in anteprima a Rinnovabili.it: “ I costi sociali degli effetti dell’alimentazione sbagliata sono enormi e se non si interviene subito con strumenti mirati a portare la salute a tavola,  toccheranno livelli incalcolabili. Anche per patologie endemiche come il cancro, numerosi studi scientifici affermano che il 35-40% dei casi potrebbe essere evitato mangiando meglio. E la musica non cambia se si prendono in esame le malattie neurodegenerative, rispetto alle quali – aggiunge il professor Spinelli – nuovi studi confermano il rapporto stringente che lega il decadimento cerebrale al cibo. Occorre riscoprire molti alimenti ingiustamente accantonati, come i legumi e perfino i grassi, e leggere sempre l’etichetta degli alimenti che si acquistano.  Per “curarsi col buon cibo” arriva dunque in soccorso Dr Chef, una piattaforma digitale multicanale, tramite sito internet, app, chatbot, che funziona su WhatsApp  e presto anche su Facebook, grazie alla quale gli utenti, senza conoscenze particolari da un punto di vista medico o culinario, in base ai loro bisogni e ai loro ingredienti preferiti, avranno la possibilità di creare dei menù ad hoc per ciascuno dei tre percorsi specifici studiati per le varie esigenze: riequilibrare il corpo, alleviare un disturbo, cercare un ingrediente. L’obbiettivo – aggiunge lo psichiatra in Terapia nutrizionale – è stato quello di creare un prodotto che non medicalizzasse la domanda, puntando a realizzare la sinergia fra ciò che si mangia e ciò che si è, ideando la bussola alimentare  che non considera in alcun modo le calorie,bensì il corretto assortimento fra alimenti”.

 

 

Per sviluppare l’app  Dr Chef , spiega Silvio Spinelli, il nostro team di esperti ha fatto un enorme lavoro di raccolta e confronto di lavori scientifici prodotto dalle più importanti Università e Centri di ricerca internazionali nell’ambito della medicina nutrizionale – Harward Bioclinica e OMS, solo per citarne alcune –. Nel tempo, tutte le informazioni e  gli aggiornamenti  futuri che saranno pubblicati in ambito nutrizionale, saranno integrati nella piattaforma.

Francesco Spinelli, che è un osteopata, formatosi anche negli Stati Uniti, ha abbracciato il progetto del padre Silvio, contribuendo allo sviluppo della piattaforma. Dice: “Nella cura dei miei pazienti, dove non arrivo a risolvere un’infiammazione con le metodiche tradizionali, arrivo con lo schema alimentare tagliato su misura da mio padre. Con Dr Chef abbiamo voluto  creare un modo molto più snello per consentire a ognuno di seguire un proprio percorso nutrizionale, imparando a riconoscere i propri disturbi e ad assumere od evitare determinati ingredienti. Di qui la definizione di bussola alimentare. Una delle caratteristiche di Dr Chef è che tutti i menù proposti sono studiati per spegnere l’infiammazione, perché a basso indice di zuccheri, e in base alla scelta operata dall’utente permettono di agire sulle cause  che la determinano, attraverso l’alimentazione. Nella piattaforma sono già presenti circa 600 menù  raggiungibili attraverso 4 grandi aree tematiche: Drain (elimina i liquidi in eccesso), Balance (migliora la funzione neurospichica), Detox ( elimina le tossine), Energy (migliora la funzione muscolare).

 

In  sintesi, per il team di Dr Chef gli ingredienti degli alimenti, anche quelli recuperati dalle vecchie tradizioni popolari,  sono come le lettere di un alfabeto, con cui  si possono comporre parole e frasi di senso compiuto, a patto di rispettare la grammatica.

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