• Articolo Majuro, 30 dicembre 2014
  • Dagli studi dell'Università delle Hawaii

    Lo sbiancamento dei coralli è un allarmante segno dell’effetto serra

  • Il 2014 è stato l’anno più caldo dal 1880; una delle preoccupanti conseguenze di questo stravolgimento climatico è lo la perdita di colore dei coralli oceanici

Lo sbiancamento dei coralli è un allarmante segno dell’effetto serra

 

(Rinnovabili.it) – Il riscaldamento globale sta cambiando anche l’aspetto dei fondali marini. Recenti studi dell’Università delle Hawaii hanno dimostrato che i coralli dell’Oceano Pacifico stanno perdendo il colore che li contraddistingue, fenomeno generato dall’aumento di mezzo grado delle acque rispetto alla media che si registra mensilmente ogni anno. Tra i responsabili di questo surriscaldamento potrebbe esserci El Nino, il fenomeno climatico periodico che si verifica ogni cinque anni, ma gli scienziati non escludono che anche l’effetto serra faccia parte delle cause della perdita di colore della barriera corallina.

 

Lo sbiancamento dei coralli è un allarmante segno dell’effetto serraLo sbiancamento dei coralli è un fenomeno che si verifica quando gli animali sono sottoposti a stress quali cambiamenti fisici o chimici delle acque. Il colore caratteristico di ogni specie di corallo è dato dall’alga simbiotica ospitata dalla struttura dello scheletro calcareo ma in presenza di un’alterazione dell’ecosistema i polipi del corallo espellono l’alga e la costruzione assume una colorazione pallida o completamente bianca.

 

Gli studi condotti dall’oceanografo Karl Fellenius hanno osservato che lo “sbiancamento” è particolarmente evidente alle Isole Marshall, dove era già stato registrato nel 1997, quando la perturbazione El Nino si presentò in maniera particolarmente violenta. In quel periodo il 75% dei coralli piccoli  e il 25% dei grandi persero il colore.

 

Karl Fellenius dalla Facoltà di Majuro ha osservato: “Lo sbiancamento può verificarsi nelle giornate molto calde in piccoli bacini d’acqua con poca circolazione, ad esempio nei periodi di bassa marea, ma ormai è diventato un fenomeno globale dovuto alle emissioni di gas serra”.

 

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), durante i negoziati sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite avvenuti a Lima, aveva già lanciato l’allarme per il cambiamento delle temperature dei mari, indubbiamente originato da azioni antropiche. Il segretario Generale del WMO, Micheal Jarraud ha spiegato: “Quest’anno ciò che è particolarmente insolito ed allarmante è la dimensione delle aree della superficie oceanica interessate dal surriscaldamento”.

 

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