• Articolo Reading, 7 settembre 2016
  • Lo studio pubblicato su Geophysical Research Letters

    Scioglimento dei ghiacci: entro il 2100 l’Artico sarà sempre navigabile

  • Succederà anche se riusciremo a rispettare gli attuali impegni nella riduzione delle emissioni di CO2: il Polo Nord sempre più condannato dal riscaldamento globale

Scioglimento dei ghiacci: entro il 2100 l’Artico sarà sempre navigabile

La situazione a inizio secolo

 

(Rinnovabili.it) – La prima metà del 2016 ha segnato il nuovo minimo storico per i ghiacci dell’Artico. Il principale imputato è il riscaldamento globale, che a quelle latitudini è ancora più evidente che altrove: il Polo Nord infatti si riscalda due volte più velocemente del resto del pianeta. Adesso un nuovo studio allarga l’orizzonte temporale fino al 2100 e traccia un quadro dello scioglimento dei ghiacci se possibile ancora peggiore: entro la fine del secolo l’Artico sarà interamente navigabile lungo tutto l’arco dell’anno.

Le rotte navali attraverso il Polo Nord, in quel tratto compreso fra Canada, Alaska e Groenlandia da un lato e Russia dall’altro, aumenteranno notevolmente e si faranno più “centrali”, vale a dire potranno passare là dove una volta il mare era ricoperto dalla calotta artica. Ciò che più conta è che questo scenario si presenterà anche se riusciremo a rispettare gli attuali impegni nella riduzione delle emissioni di CO2. Lo evidenziano le cartine prodotte dallo studio e qui riportate: in rosa le rotte disponibili per le navi dotate di rompighiaccio, in azzurro quelle delle navi tradizionali.

 

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La situazione nel 2050

L’annuncio dei ricercatori dell’Università di Reading arriva nel mese in cui i ghiacci artici raggiungono tradizionalmente il loro minimo stagionale, che quest’anno potrebbe segnare il nuovo record negativo in assoluto. Già a marzo, quando al contrario la calotta è più estesa, il National Snow and Ice Data Center (NSIDC) ha registrato un’estensione di appena 14,52 milioni di kmq. Nel giro di due mesi un anomalo scioglimento dei ghiacci aveva cancellato una superficie grande quanto la Spagna.

“Se si verificherà un aumento di 2°C delle temperature globali – afferma Ed Hawkins, membro del team che ha condotto lo studio – avremo un Artico effettivamente libero dai ghiacci per la maggior parte dell’anno, con meno di 1 milione di kmq di estensione”. Entro la metà del secolo le rotte disponibili lungo il passaggio a nord-ovest saranno raddoppiate, anche per quei navigli senza dotazioni rompighiaccio. A fine secolo invece le rotte potranno passare a tutti gli effetti in linea retta, senza incontrare alcuno ostacolo di rilievo.

 

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La situazione nel 2100

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