• Articolo Leeds, 3 aprile 2018
  • Scioglimento del ghiaccio subacqueo antartico: è più grande del previsto

  • La base di ghiaccio intorno al polo sud si è ridotto di 1,463 chilometri quadrati tra il 2010 e il 2016 come mostra la prima mappa subacquea completa dell’area

Scioglimento del ghiaccio

Foto di Daily Mail

 

L’Antartide potrebbe superare la Groenlandia come fonte principale dell’innalzamento del livello dei mari

(Rinnovabili.it) – Allarme Antartico: lo scioglimento del ghiaccio subacqueo è molto maggiore di quanto si pensasse fino ad oggi, arrivando a raddoppiare ogni 20 anni. Proprio per questa ragione l‘Antartide potrebbe presto superare la Groenlandia che fino ad oggi era stata indicata come la fonte principale dell’innalzamento del livello dei mari. Ad indicarlo è la prima mappa subacquea completa della più grande massa di ghiaccio del mondo. Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Geoscience, tra il 2010 e il 2016 il riscaldamento delle acque ha causato una riduzione della base del ghiaccio vicino al fondo dell’oceano attorno al polo sud di 1463 kmq. L’aumento di temperatura è stato sufficiente a causare una perdita di cinque metri di spessore ogni anno dal fondo dello strato di ghiaccio.

 

L’Antartide non è così stabile come si pensava, dunque. La ricerca condotta dall’UK Centre for Polar Observation and Modelling, della University of Leeds, suggerisce che il cambiamento climatico sta influenzando l’Antartide più di quanto precedentemente creduto e proprio per questo si è ora pronti a modificare a rialzo le proiezioni di aumento del livello del mare. “L’Antartide si sta sciogliendo dalla base. Non lo abbiamo potuto vedere prima perché accade sotto la superficie marina”, ha detto il Professor Andrew Shepherd, uno degli autori della carta. “Queste modifiche significano che molto presto l’innalzamento del livello del mare in Antartide potrebbe superare quello della Groenlandia.”

 

Lo studio ha misurato la ‘linea di contatto’, cioè il margine più profondo del ghiaccio, attraverso i 16 mila km di costa. Per ottenere queste misure sono stati usati i dati di altimetria dal satellite dell’Agenzia Spaziale Europa CryoSat-2, applicando il principio di galleggiamento di Archimede, che collega lo spessore del ghiaccio che galleggia con l’altezza della sua superficie. L’autore principale dello studio, Hannes Konrad, ha sottolineato come ora ci sia una chiara evidenza del fatto che il ritiro dei ghiacci subacquei stia avvenendo in tutta la calotta glaciale. “Questo ritiro ha avuto un enorme impatto sui ghiacciai dell’entroterra”, ha detto, “perché liberando la porzione di ghiaccio dal letto del mare si elimina l’attrito, permettendogli di andare più veloci e di contribuire all’innalzamento del livello delle acque”.

 

Un Commento

  1. Cristian
    Posted aprile 4, 2018 at 6:29 am

    “fusione”..
    Il ghiaccio si fonde. Non si scioglie.
    Almeno voi per favore..

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