• Articolo San Diego, 7 gennaio 2013
  • Finanziato con 1,5 milioni dollari dalla National Science Foundation

    Se l’aria è inquinata te lo dice lo smartphone

  • Telefonini di ultima generazione in grado di comportarsi come sensori dello smog. Questa l’ultima idea partorita dalla University of California di San Diego

(Rinnovabili.it) – L’aria della tua città è salubre? Un giorno non molto lontano ti basterà leggerlo sullo smartphone. Gli informatici della University of California di San Diego hanno realizzato dei piccoli rivelatori d’inquinamento portatili in grado di consentire a chiunque di monitorare la qualità dell’aria in tempo reale. Il sistema di sensori, battezzato dai ricercatori CitiSense, si rivolge soprattutto a persone affette da malattie croniche, come l’asma, e che hanno la quotidiana necessità di evitare l’esposizione agli inquinanti atmosferici. Il sistema è stato pensato per valutare e registrare le informazioni sulla concentrazione degli inquinanti atmosferici ed inviarle ai cellulari e a un computer centrale. “Vogliamo ottenere più dati e di qualità migliore da fornire al pubblico”, ha spiegato William Griswold, professore di scienze informatiche presso la facoltà di Ingegneria dell’ateneo californiano. “Stiamo rendendo visibile l’invisibile”.

 

I sensori determinano le concentrazioni atmosferiche di ozono, biossido di azoto e monossido di carbonio, tre tra gli inquinanti più comunemente emessi dai veicoli. L’interfaccia utente visualizza in maniera immediata le letture su uno smartphone utilizzando una scala di codici colore per i livelli di qualità dell’aria – in base a valori standard imposti dall’EPA – che va dal verde (buoni) al viola (pericolosi). Per testare il progetto gli scienziati hanno fornito gli apparecchi a 30 utenti che per quattro settimane li hanno portati con sé quotidianamente. Il team sta attualmente cercando di ottenere una sovvenzione da parte del National institutes of health  per portare il progetto a San Ysidro, al confine tra Usa e Messico.