• Articolo Roma, 5 dicembre 2017
  • Il nuovo dossier del Cnr

    Una siccità come quella del 2017 non si era mai vista

  • Sono dati drammatici quelli sulla siccità diffusi ieri dal’Isac-Cnr, che danno il segno di quanto il cambiamento climatico sia oggi una realtà concreta e preoccupante

siccità

 

Dal 1800 ad oggi non c’è mai stata una simile siccità

 

(Rinnovabili.it) – Dal 1800 ad oggi, mai si era visto un anno più arido di questo. Sono dati drammatici quelli sulla siccità diffusi ieri dal’Isac-Cnr, che danno il segno di quanto il cambiamento climatico sia oggi una realtà concreta e preoccupante, contro la quale non abbiamo preso le necessarie contromisure.

Il documento pubblicato dall’istituto italiano spiega che il 2017 ha fatto registrare, per il nostro paese, una temperatura di 1.3 °C sopra la media del periodo di riferimento 1971-2000. L’anno che sta per concludersi è il quarto più caldo dal 1800 ad oggi, alla pari con il 2001, il 2007 e il 2016. Più caldi del 2017 sono stati solo il 2003 (con un’anomalia di +1.36°C), il 2014 (+1.38 °C) e il 2015, che con i suoi +1.43 °C resta l’anno peggiore. In particolare, mostrando le cifre mese per mese, il Cnr fornisce un quadro chiaro del trend in corso rispetto alle serie storiche:

  • Dicembre    +1.00  23-esimo
  • Gennaio      -1.69 135-esimo
  • Febbraio     +2.12 sesto
  • Marzo         +2.51 quarto
  • Aprile         +1.64  17-esimo
  • Maggio       +1.55  14-esimo
  • Giugno       +3.22 secondo
  • Luglio         +1.69 decimo
  • Agosto        +2.53 terzo
  • Settembre  -0.45 101-esimo
  • Ottobre       +0.96  28-esimo
  • Novembre  +0.40  43-esimo

 

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Il conteggio parte dal dicembre del 2016, primo mese dell’anno meteorologico 2017. Sul fronte delle precipitazioni, da un anno fa ad oggi si sono susseguiti mesi quasi sempre in perdita: a parte i mesi di gennaio, settembre e novembre, tutti gli altri hanno fatto registrare un deficit di pioggia, spesso sotto il 30% e in sei mesi su dodici, di oltre il 50%. A fine 2017, il bilancio delle precipitazioni è davvero magro: sono oltre il 30% sotto la media del periodo 1971-2000, un fatto che rende quest’anno il più secco dal 1800 ad oggi. «Una simile anomalia si è registrata solo nel 1945 – spiega il Cnr – Anche in quell’anno ci furono 9 mesi su 12 pesantemente sotto media (il deficit fu -29%, quindi leggermente inferiore)».

Anche l’anomalia pluviometrica è consultabile mese per mese, e questo è il l’elenco stilato dall’istituto:

  • Dicembre   -58%  15-esimo
  • Gennaio    +23% 144-esimo
  • Febbraio   -15%  90-esimo
  • Marzo       -56%  20-esimo
  • Aprile        -37%  40-esimo
  • Maggio      -50%  15-esimo
  • Giugno      -53%  12-esimo
  • Luglio        -43%  39-esimo
  • Agosto      -82% quarto
  • Settembre  +27% 164-esimo
  • Ottobre      -79% secondo
  • Novembre  +10% 109-esimo

 

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