• Articolo Roma, 20 giugno 2017
  • Le proposte durante un seminario alla FAO

    La siccità si risolve investendo nella resilienza

  • L’Africa tra il 2005 e il 2016 è stata colpita da 84 siccità in 34 diverse nazioni. Secondo la FAO, occorre aiutare il continente ad investire in misure che rafforzino l’agricoltura

siccità

 

Prevenzione e resilienza contro la siccità possono salvare vite

 

(Rinnovabili.it) – Salvare i mezzi di sussistenza significa salvare vite. Per questo è fondamentale investire nella resilienza degli agricoltori. Lo ha suggerito ieri il direttore generale della FAO, José Graziano Da Silva, in un seminario internazionale sulla siccità tenuto a Roma nella sede dell’organizzazione. In Somalia, nel 2011, sono morte 250 mila persone per la mancanza d’acqua che ha originato carestie e fame. Numeri che fanno girare la testa, e che soltanto un altro fenomeno nefasto riesce ad eguagliare: la guerra. «La gente muore perché non è preparata ad affrontare gli impatti della siccità – ha detto Da Slilva – Perché i loro mezzi di sussistenza non sono abbastanza resistenti».

Il discorso è sempre lo stesso, figlio di un approccio sbagliato alle emergenze. Fino ad oggi questi fenomeni meteorologici estremi sono stati affrontati solo dopo il loro impatto devastante sulle società più vulnerabili. Non si è mai investito in prevenzione, in resilienza, nel rafforzamento di quei mezzi di sussistenza di cui ha parlato il direttore della FAO.

 

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Come ha spiegato John Mutowa, Ministro dell’Agricoltura in Namibia, «non è questione di sapere se la siccità arriverà, si tratta di quando la siccità arriverà, e perciò dobbiamo essere preparati».

Il seminario aveva lo scopo di riattivare la spinta internazionale per affrontare i numerosi effetti del fenomeno, che porta fame e instabilità politica, ma anche perdite economiche fino a 8 miliardi di dollari l’anno. In un mondo sempre più vittima dei cambiamenti climatici, la siccità colpisce oggi il doppio della superficie impattata nel 1970. A farne le spese è principalmente l’Africa, dove molti paesi ancora hanno nell’agricoltura la prima fonte di economia. Il continente nero, secondo studi della FAO, tra il 2005  e il 2016 è stato colpito da 84 siccità in 34 diverse nazioni.

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