• Articolo Milano, 9 novembre 2012
  • Smog, Salvemini: il Piano aria è un laboratorio aperto

  • Primo documento in assoluto in Italia ad affrontare a livello regionale il problema dell’inquinamento atmosferico

Un nuovo approccio alle politiche ambientali, in cui il confronto quotidiano con la scienza e con le associazioni sia la linfa per arrivare a definire strumenti via via più efficaci nella impegnativa battaglia contro ogni tipo di inquinamento. Ne ha parlato l’assessore regionale all’Ambiente Leonardo Salvemini, in occasione di un convegno organizzato dal JRC di Ispra (Va).

 

L’IMPORTANZA DEL MONDO ACCADEMICO E SCIENTIFICO – “Proprio in quanto da tempo impegnato sui temi ambientali – ha commentato l’assessore – conosco bene l’apporto che il mondo scientifico e quello accademico possono dare nella definizione degli strumenti anti-inquinamento e intendo sfruttare ogni occasione utile per aprire il più possibile il confronto tra queste realtà e l’istituzione che rappresento”. Salvemini, che ha relazionato sul principio di extra territorialità nella lotta all’inquinamento, ha ricordato come tutti gli strumenti normativi in campo ambientale debbano essere considerati migliorabili, cioè dotati di quella giusta flessibilità che consenta di apportare modifiche richieste dalla società civile e dalle associazioni ambientaliste.

 

PRIA, STRUMENTO DI PARTECIPAZIONE – “E’ una richiesta che arriva dal basso – ha dichiarato l’assessore a margine del convegno – e che siamo più che onorati di raccogliere. Ne sarà un esempio il nuovo Piano regionale sulla qualità dell’aria (Pria), primo documento in assoluto in Italia ad affrontare a livello regionale, nel rispetto del principio di integrazione di tutte le nostre politiche, il problema dell’inquinamento atmosferico. Mi auguro possa davvero diventare un laboratorio di partecipazione per tutti”. L’assessore sarà nel pomeriggio al Comune di Varese, dove proprio le associazioni ambientaliste più rappresentative lo hanno invitato a presentare il suo volume sui principi di diritto ambientale. “Ribadirò agli amici delle associazioni – ha concluso – che è il momento di farsi sentire, di avanzare tutte le loro proposte e li inviterò a presentare osservazioni, a cominciare proprio dal Pria. Sono sicuro che ne trarremo idee innovative e significativi miglioramenti. Affrontando insieme la sfida, si può battere anche un avversario così funesto come l’inquinamento dell’aria”.