• Articolo Washington, 4 ottobre 2012
  • Una classifica su dieci società produttrici di telefoni cellulari

    Sostanze tossiche: i cellulari sotto inchiesta

  • Una classifica dà i voti alle aziende produttrici di telefoni cellulari a seconda della percentuale di sostanze tossiche. maglia nera a Samsung, a sorprendere la Apple

(Rinnovabili.it) – Non sempre essere i primi in classifica è un buon segno. Quando il primo posto indica un’alta concentrazione nei propri prodotti di sostanze chimiche tossiche il primato è da cancellare al più presto. Il podio per tossicità è stato recentemente assegnato alla Samsung, i cui telefoni cellulari contengono una concentrazione più elevata di sostanze dannose rispetto ai prodotti concorrenti, mentre alla Apple è stato consegnato il certificato di buona salute.

Il nuovo studio redatto da Ecology Center e ifixit.com ha preso in esame dieci produttori di telefoni cellulari tra cui Apple, Motorola, Hewlett-Packard, LG Electronics, Nokia e Samsung. Il documento ha esaminato i livelli di tossine, come il mercurio e piombo, presenti nelle componenti quali lo schermo e il processore. I telefoni sono poi stati classificati su una scala qualitativa da “basso” a “medio” a “alto” dando anche un punteggio numerico da 2.6 (il punteggio più basso) a 5,0 (il più alto) dove il numero minimo indica una presenza lieve di sostanze dannose. “Anche i migliori telefoni inclusi nel nostro studio sono ancora carichi di rischi chimici,” ha dichiarato Jeff Gearhart, direttore del settore ricerca presso il Centro di Ecologia e fondatore di HealthyStuff.org.

“Queste sostanze chimiche, che sono da collegare a difetti di nascita, di apprendimento e ad altri gravi problemi di salute, sono stati trovati nei terreni a livelli da 10 a 100 volte superiori rispetto ai livelli di base trovati  nei siti di riciclaggio di rifiuti elettronici in Cina. Abbiamo bisogno di una migliore regolamentazione federale di queste prodotti chimici, e abbiamo bisogno di creare incentivi per la progettazione di elettronica di consumo più ecologica. “