• Articolo Berlino, 26 settembre 2011
  • Si allontana il sogno berlinese del "carbone pulito"

    Stop alla legge tedesca sul geosequestro della CO2

  • Il Bundesrat superiore vota conto i piani alla base dei progetti pilota di CCS sul territorio nazionale, rimandando il tutto ad una futura valutazione economica

(Rinnovabili.it) – La grande centrale termo-elettrica di Karlsruhe, nella Germania sud-occidentale, dovrà aspettare ancora prima di poter vantare l’etichetta di “impianto a carbone pulito”. Il Bundesrat superiore, che rappresenta le 16 federazioni della Germania, ha bocciato la normativa a supporto dei progetti pilota di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS), rimandando il tutto ad una successiva valutazione economica. Una bocciatura non del tutto inaspettata vista il clima di contrarietà creatosi intorno alla grande quantità di investimenti necessari per l’avvio tecnologico del CCS. I gruppi ambientalisti premono ormai da tempo perché la nazione abboni completamenti i piani sul geosequestro della CO2; le preoccupazioni sono peraltro quelle espresse anche dal Bundesrat che ha motivato il voto contrario mettendo sul tavolo la questione ancora non risolta della sicurezza e dello stoccaggio del gas. La decisione del Bundesrat potrebbe ora anche rendere incerta la costruzione dell’impianto test da 250 MW dal gigante svedese Vattenfall. Il governo teutonico dovrà elaborare un nuovo disegno di legge modificato per conformarsi alla direttiva dell’Unione europea in merito a questa tecnologia.