• Articolo Napoli, 12 gennaio 2016
  • Il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità

    Terra dei fuochi: è boom di tumori in 55 Comuni

  • Colpiti uomini, donne, bambini. Il tumore non risparmia nessuno nella Terra dei fuochi, dove l’incidenza delle patologie è schizzata alle stelle

Terra dei fuochi è boom di tumori in 55 Comuni 4

 

(Rinnovabili.it) – Si muore di cancro a tutte le età nella Terra dei fuochi, tra le provincie di Napoli e Caserta. Perfino nei bambini di un anno l’incidenza del cancro è più alta rispetto alla media della Campania. Dati agghiaccianti resi noti dall’Istituto Superiore di Sanità nella sua pubblicazione che aggiorna il rapporto sulla situazione epidemiologica nei 55 Comuni definiti dalla Legge 6/2014 “Terra dei fuochi”, a causa dello smaltimento illegale di rifiuti.

Il rapporto si concentra su 32 Comuni della Provincia di Napoli e 23 Comuni della Provincia di Caserta. L’analisi sulle patologie è stata condotta utilizzando tre indicatori: la mortalità, i ricoveri ospedalieri e l’incidenza dei tumori. Gli esperti evidenziano «un carico di patologia, nell’area in esame, per il quale le esposizioni a emissioni e rilasci dei siti di smaltimento e combustione illegale dei rifiuti possono avere svolto un ruolo causale o concausale».

 

Terra dei fuochi è boom di tumori in 55 Comuni

 

In pratica, l’aumento di tumori e di ricoveri in ospedale è frutto – del tutto o in parte – dei veleni che ammorbano la Terra dei fuochi. Un campionario di sostanze tossiche dai nomi elaborati: benzene, tetracloroetilene, triclorometano, dicloropropano e numerosi altri inquinanti, devastanti per l’ecosistema e altamente nocivi per la salute degli abitanti dei 55 Comuni maledetti.

Il quadro epidemiologico, scrivono dall’ISS, «è caratterizzato da una serie di eccessi della mortalità e dell’ospedalizzazione per diverse patologie a eziologia multifattoriale, che ammettono fra i loro fattori di rischio accertati o sospetti l’esposizione a un insieme di inquinanti ambientali che possono essere emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e/o di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi, sia solidi urbani».

La lista delle patologie comprende tumori dell’apparato urinario e del tessuto linfoematopoietico. In particolare, colpiscono con maggior frequenza lo stomaco, il fegato, il polmone, la vescica, il pancreas, la laringe, il rene, la mammella e il linfoma non Hodgkin.

2 Commenti

  1. rosi gaetano
    Posted gennaio 12, 2016 at 7:26 pm

    questa e’ una delle conseguenze di cattiva politica.I NOSTRI POLITICI HANNO DECISO E LA POPOLAZIONE PAGA CON LA MORTE QUANDO FINRA’? AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA

  2. Raffaela
    Posted gennaio 18, 2016 at 5:45 am

    Be feci un corso trenta anni fa mi informi Di tutto qello ere da sapere sll alimentazione cibo e reclisaggio e veramente mi misi paura per imiei figli attualmente faccio tutto per rispettare la natura vivo in Australia da 47anni amo ancora la Mia citta napoli non ammetto tanta omerta per assasini che odiano la vita e il futuro senza rispetto

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