• Articolo Roma, 18 gennaio 2013
  • Clini e Rossi hanno firmato un protocollo d'intesa

    Toscana: Minambiente e Regione per limitare il rischio idrogeologico

  • Per aiutare il territorio e limitare il rischio e i danni causati dai fenomeni atmosferici che negli ultimi anni stanno affliggendo alcune zone d’Italia

(Rinnovabili.it) – E’ stato firmato ieri dal Ministro Clini e dal presidente Rossi l’accordo per avviare il programma pilota sulla mitigazione del rischio idrogeologico che interesserà la regione Toscana.

I sempre più frequenti eventi meteorologici di straordinaria forza hanno spinto le istituzioni a riflettere sulla necessità di organizzare un’iniziativa a protezione dell’ambiente e del cittadino, per limitare le perdite umane e i danni al territorio che stanno sconvolgendo il paese da qualche anno e sempre con maggiore frequenza.

 

“L’intensità e la frequenza di alluvioni, frane degli ultimi anni, innescate dai cambiamenti climatici – ha sottolineato Clini – impongono al nostro paese non solo seri ed organici interventi di prevenzione, ma anche la elaborazione di nuovi modelli di assetto del territorio e delle sue infrastrutture che siano tarati sui nuovi modelli climatici e siano in grado di sopportare l’accresciuta violenza degli eventi climatici. In questo senso l’intesa con la regione Toscana rappresenta il battistrada importante di una metodologia nuova che va estesa a tutte le zone a rischio”.

 

Per proteggere il territorio e i suoi abitanti la regione Toscana ha ultimamente varato una nuova normativa proprio sulla difesa del territorio dal rischio idraulico e sulla tutela dei corsi d’acqua.

 

“Ringrazio vivamente il ministro – dice il presidente Rossi – per l’impegno strategico assunto in favore del territorio toscano. La Regione è intervenuta negli anni non solo con risorse nelle situazioni di emergenza, ma anche con misure forti di prevenzione, come la legge 21 che impone il divieto di edificazione nelle zone ad alto rischio idraulico. Una misura unica nel panorama italiano”.

 

Il programma che verrà elaborato grazie alla firma dell’intesa si interesserà di scegliere le migliori tecnologie per l’aggiornamento dei piani di rischio idrogeologico per “rispondere in via preventiva ed efficace alla problematiche legate alla tutela del territorio regionale e alla mitigazione del rischio”.