• Articolo Washington, 21 marzo 2019
  • Tribunale blocca trivellazioni USA: “Hanno ignorato i danni al clima”

  •  Il giudice Rudolph Contreras della Corte distrettuale degli Stati Uniti sospende centinaia di progetti di fracking. Il dipartimento degli interni dovrà prima valutare i possibili effetti sul cambiamento climatico

trivellazioni usa

 

Stop momentaneo per le trivellazioni petrolifere su 121 mila ettari nel Wyoming

(Rinnovabili.it) – Primo grande stop per le trivellazioni USA. In questi giorni, centinaia di progetti di fracking nel Wayoming sono stati temporaneamente bloccati da un tribunale in attesa di una valutazione delle emissioni associate. La sentenza, emessa dal Rudolph Contreras della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto di Columbia, è un duro colpo al programma Energy First di Donald Trump ma riguarda un caso emerso già durante l’era Obama. Tra il 2015 e il 2016 il Bureau of Land Management (BLM), l’ente che gestisce le terre pubbliche statunitensi e i leasing energetici per il Dipartimento degli Interni, aveva spalancato le porte al fracking su oltre 186mila ettari di terra in Colorado, Utah e Wyoming, ma senza calcolare (e limitare) il contributo emissivo, come invece richiesto dallo statuto NEPA.

 

WildEarth Guardians, Physicians for Social Responsibility e Western Environmental Law Cente avevano allora deciso di portare in tribunale l’ente con l’accusa di non aver tenuto conto delle conseguenze climatiche. Ma sotto l’amministrazione Trump il ritmo di contratti di leasing pubblico per lo sviluppo di petrolio e gas è aumentato drasticamente senza, ovviamente, alcuna attenzione all’impatto delle emissioni. Ad oggi, il governo USA ha ceduto  nelle mani dell’industria fossile, tramite vendita all’asta o proposte di leasing, oltre 800mila ettari.

 

Oggi la sentenza di Contreras segna un’importante primo passo per arginare la proliferazione delle trivelle. Il giudice ha infatti stabilito che “[L’agenzia] deve considerare l’impatto cumulativo delle emissioni di GHG [gas serra] generate dai contratti di leasing BLM passati, presenti o ragionevolmente prevedibili, nella regione e nella nazione”. Nonostante il pronunciamento riguardi solo 121mila ettari di terreno in Wyoming, la sentenza creerà un precedente essenziale.

“È ora che il governo federale fosse ritenuto responsabile dei costi legati al sacrifico delle nostre terre pubbliche a petrolio e gas”, ha dichiarato Samantha Ruscavage-Barz, legale di WildEarth Guardians. “Questa vittoria dimostra che l’amministrazione Trump non può legalmente voltare le spalle al cambiamento climatico”.

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