• Articolo Washington, 21 febbraio 2019
  • Trump nomina negazionista del cambiamento climatico a capo della commissione sul clima

  • William Happer, ex fisico di Princeton, guiderà una commissione di revisione dei report che ponevano il cambiamento climatico come rischio per la sicurezza nazionale USA.

commissione ambiente usa cambiamento climaticoAlcuni anni fa fecero rumore le dichiarazioni del professor Happer che paragonò la demonizzazione del CO2 a quella dei “poveri ebrei sotto Hitler”

 

(Rinnovabili.it) – Stati Uniti, al via una commissione presidenziale per revisionare i report di agenzie militari e intelligence che dichiaravano il cambiamento climatico un rischio per la sicurezza nazionale: secondo il Washington Post, Donald Trump sarebbe intenzionato a mettere a capo della commissione il professor William Happer, noto per le sue posizioni negazioniste sul climate change.

William Happer, ex docente di fisica all’Università di Princeton e attualmente membro del Consiglio di Sicurezza della Casa Bianca, sostiene da tempo che le emissioni di CO2 prodotte dai gas serra non danneggino l’ambiente ma anzi incentivino la crescita delle piante.

 

La commissione voluta dal tycoon è chiamata a rivedere le conclusioni dei recenti report di altre agenzie governative tra cui il 2019 Worldwide Threat Assessment redatto dall’Ufficio del Direttore dell’Intelligence statunitense, Dan Coats. Secondo questo documento, fenomeni come siccità, incendi, innalzamento dei mari nelle aree costiere e inondazioni vengono aggravate dal cambiamento climatico e dal degrado ambientale ponendo seri rischi alle infrastrutture e alla sicurezza del Paese.

 

Sulla stessa linea, lo scorso gennaio il Dipartimento della Difesa americano ha inserito il climate change nella lista dei problemi di sicurezza nazionale e stilato un elenco di 79 località a rischio inondazione, siccità, desertificazione, incendi e, per l’Alaska, disgelo del permafrost.

Da un punto di vista militare, resoconti ufficiali dell’esercito segnalano il cambiamento climatico tra le cause di un possibile aumento nel numero di missioni umanitarie globali cui gli Stati Uniti dovrebbero partecipare in futuro.

 

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Il 22 febbraio è prevista una riunione alla Casa Bianca per nominare i 12 componenti della commissione: l’elezione di Happer a presidente è un chiaro segno delle intenzioni dell’esecutivo Trump, la cui posizione “scettica” rispetto l’impatto del cambiamento climatico è ben nota, arriva a poca distanza da un’altra nomina molto discussa, quella di Andrew Wheeler, personaggio vicino alle lobby del carbone, alla guida dell’Enviromental Protection Agency (EPA).

 

 

Happer non ha esperienze professionali su temi ambientali e climatici, ma dal 2018 riveste il ruolo di consigliere alla Casa Bianca per quanto riguarda le nuove tecnologie. Nel 2014, fece molto rumore un’intervista rilasciata al canale televisivo CNBC in cui Happer dichiarò: “La demonizzazione del diossido di carbonio è come quella dei poveri ebrei sotto Hitler – per poi aggiungere – La CO2 è attualmente un bene per il mondo, così come lo erano gli ebrei”.

 

Diverse sigle ambientaliste hanno espresso le proprie preoccupazioni riguardo l’istituzione della commissione: “E’ come istituire un comitato di controllo sulla proliferazione delle armi nucleari e mettervi a capo qualcuno che pensa non esistano armi nucleari- ha spiegato Francesco Femia, co-fondatore del Center for Climate & Security, un gruppo di ricerca e politica senza scopo di lucro – Siamo preoccupati che d’ora in avanti le varie agenzie governative saranno reticenti nell’inserire simili conclusioni nei propri report “.

 

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Un Commento

  1. domenico
    Posted luglio 10, 2019 at 10:32 am

    ottimi articoli tutti condivisibili, Avanti così per la guerra ai cambiamenti climatici. Grazie ed auguri!!!
    d,attardi

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