• Articolo San Francisco, 8 marzo 2018
  • Trump andrà a processo per il cambiamento climatico

  • Ventuno ragazzi hanno accusato la Casa Bianca di immobilismo nelle politiche sul cambiamento climatico. Nel 2018 potrebbe tenersi la prima udienza

cambiamento climatico

 

Respinto il tentativo di bloccare la causa sul cambiamento climatico

 

(Rinnovabili.it) – Il processo si farà, e la Casa Bianca non può sfuggire. Lo ha deciso una corte d’appello federale, quando ieri ha respinto la richiesta del governo degli Stati Uniti di interrompere una causa intentata da un gruppo di ragazzi, convinti che il presidente Donald Trump e la sua amministrazione vìolino i loro diritti costituzionali ignorando i danni causati dal cambiamento climatico.

Con un voto nettissimo (3-0), la nona Corte d’appello di San Francisco ha detto che l’amministrazione non ha nulla da pretendere. Il caso ha tutte le carte in regola per fare molto rumore mediatico. Innanzitutto è tra i pochi che finiscono in tribunale, visto che la giurisprudenza non incorpora ancora il concetto di giustizia climatica. Ma è proprio da questi precedenti che può cambiare il diritto nazionale e internazionale, costringendo gli stati a farsi carico delle loro promesse sul clima.

 

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L’altro elemento forte del procedimento è la giovane età dei querelanti. Ventuno ragazzi di età compresa tra 10 e 21 anni – membri dell’organizzazione Our Children’s Trust – hanno accusato funzionari federali e dirigenti dell’industria petrolifera di sapere da decenni, senza aver fatto nulla, che le emissioni di CO2 derivanti dai combustibili fossili destabilizzano il clima. La denuncia, depositata in Oregon nel 2015 – quando ancora governava Obama – si basa sul fatto che questo immobilismo li ha privati ​​dei loro diritti alla vita, alla libertà e alla proprietà. Già nel 2016 il tribunale dello stato ha respinto le richieste della Casa Bianca di non portare avanti il caso. Ieri è arrivata la seconda batosta. Il governo ha cercato di convincere i giudici che lasciar procedere la causa potrebbe portare a pesanti contenziosi e provocare una “crisi costituzionale”, mettendo i tribunali contro Trump e gli altri funzionari imputati.

Julia Olson, direttore esecutivo e consulente legale di Our Children’s Trust sta seguendo il caso. Dopo il verdetto della Corte d’appello ha detto: “Abbiamo appena ottenuto il via libera per il processo. Chiederemo alla Corte distrettuale di avviare l’udienza nel 2018, porteremo in tribunale il pericoloso sistema energetico e le politiche climatiche del governo federale per violazione dei diritti costituzionali dei giovani”.

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