• Articolo Washington, 18 settembre 2017
  • L'annuncio di Rex Tillerson

    Trump cerca alleati per rinegoziare l’Accordo di Parigi

  • Gli Stati Uniti potrebbero non abbandonare l’Accordo di Parigi sul clima se trovassero altri paesi disposti a creare una cordata per rinegoziarne i termini

accordo di parigi

 

L’abbandono USA dell’Accordo di Parigi è stato solo un bluff?

 

(Rinnovabili.it) – Gli Stati Uniti potrebbero restare nell’Accordo di Parigi se verranno concordate «giuste condizioni». Lo ha detto ieri il segretario di Stato USA Rex Tillerson, in una dichiarazione che denota un parziale tentativo di riposizionamento da parte dell’amministrazione Trump. «Il presidente ha detto che è aperto a trovare le condizioni in cui noi possiamo restare impegnati con altri – ha aggiunto Tillerson – quello su cui tutti concordiamo è ancora una questione difficile».

In sostanza, gli Stati Uniti stanno cercando partner per costruire una corrente degli scontenti e rinegoziare i termini del Protocollo sul clima, indebolendone le parti più restrittive. L’accordo, raggiunto da 196 paesi nel 2015, ha lo scopo di limitare il riscaldamento globale a 2 gradi entro il 2100 rispetto ai livelli preindustriali, senza lesinare sforzi per rimanere sotto il grado e mezzo. Gli strumenti principali per raggiungere l’obiettivo sono gli impegni nazionali per ridurre le emissioni di anidride carbonica e altri inquinanti derivanti dall’utilizzo dei combustibili fossili.

>> Leggi anche: Trump abbandona l’accordo sul clima <<

 

Con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, però, l’alleanza globale è stata minata alle fondamenta: una delle promesse elettorali del neo presidente, infatti, era l’uscita dall’Accordo di Parigi per evitare una perdita di competitività per l’industria americana in favore di altri grandi inquinatori (e competitor economici) come Cina e India. Il processo di ritiro dal patto climatico dovrebbe durare 4 anni, un periodo che copre tutta la durata della presidenza di Trump.

Sarà interessante vedere come evolve il dibattito politico, ma soprattutto il negoziato sottostante. L’Unione Europea e gli stati membri si sono dichiarati apertamente contrari a qualsiasi rimaneggiamento del Paris Agreement, e la chiusura dell’ultimo vertice del G20 ha ribadito la sua non negoziabilità. Eppure Trump continua a lasciar passare un messaggio accomodante, forse anche per spuntare condizioni più vantaggiose quando sarà necessario presentare i nuovi impegni volontari sulla riduzione delle emissioni.

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