• Articolo Bologna-Belgrado, 11 aprile 2013
  • Una firma tra le due Agenzie dell'Ambiente

    Tutela ambientale: l’Arpa Emilia-Romagna si allea con la Serbia

  • Un accordo firmato tra l’Arpa Emilia-Romagna e la Sepa darà nuova spinta alla tutela ambientale della Serbia

(Rinnovabili.it) – Un accordo firmato tra Arpa Emilia-Romagna e l’Agenzia per la protezione dell’ambiente della Repubblica Serba Sepa (Serbian environmental protection agency) ha come obiettivo la collaborazione sulle tematiche ambientali.

Siglata dai due Direttori Generali delle Agenzie, Stefano Tibaldi e Philip Radovic, l’intesa ha fatto nascere anche nuovi accordi grazie alla collaborazione di diversi funzionari dell’ambasciata italiana a Belgrado.

Le attività hanno poi preso il via grazie alla firma di un Partnership Agreement che mette le basi per la nascita di un altro progetto che andrà a rafforzare il tessuto strutturale e operativo della Repubblica Serba anche mediante il trasferimento del know-how dall’Arpa Emilia-Romagna rafforzato anche da visite per il passaggio delle competenze.

 

Il progetto

Il progetto, ritenuto di notevole valore, viene co-finanziato dall’Unione europea attraverso la Central European Initiative (CEI), nell’ambito del KEP, Know-how Exchange Programme (programma di scambio delle conoscenze) che andrà ad interessare versante serbo del bacino del fiume Drina per gestire al meglio la tutela ambientale della regione facendo attenzione alle risorse idriche, al monitoraggio idro-meteorologico in tempo reale insieme alla qualità dell’acqua dell’aria.

Le attività organizzative saranno però concluse entro la fine dell’anno quando prenderanno il via una serie di interventi concreti sul territorio. “Abbiamo attivato ‘un ponte sulla Drina’ che parte da Bologna, una costruzione ambiziosa, avviata da Arpa e dall’Agenzia serba per l’ambiente. D’altra parte, le criticità ambientali e i problemi del controllo e del risanamento hanno una dimensione sempre più ampia, non confinabile, per molti temi (dal cambiamento climatico all’inquinamento dei fiumi, allo smaltimento dei rifiuti) in aree limitate, ma di dimensione perlomeno continentale. L’esigenza di sostenere la Serbia – dopo le drammatiche vicende belliche, che ancora fanno sentire il loro peso anche sulla situazione ambientale, è sentita dall’Europa e giova a quelle popolazioni, ma riguarda anche la vita di chi vive nel resto del Continente” ha dichiarato Tibaldi.