• Articolo Roma, 29 novembre 2018
  • Tutela delle acque, Living Rivers: “Vogliono distruggere la normativa europea”

  • La coalizione italiana Living Rivers scende in campo per la tutela delle acque e si mobilita per scongiurare l’approvazione di un documento di modifiche alla Direttiva Europea Acque, che ne indebolirebbe la valenza

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Per scongiurare una mancata tutela delle acque EU, WWF e altre 100 ong lanciano la campagna #ProtectWater

 

(Rinnovabili.it) – La coalizione italiana Living Rivers scende in campo per la tutela delle acque. Le 23 associazioni che ne fanno parte, infatti, sono preoccupate per la proposta di modificare la Direttiva Europea Acque, avanzata da un gruppo di funzionari governativi, modifiche che se venissero approvate indebolirebbero in maniera significativa la legge europea in materia, sferzando un duro colpo ai fiumi, ai laghi e alla fauna di questi ambienti. Il tema è più che caldo, dato che oggi e domani i direttori delle acque di tutti i paesi membri dell’Unione Europea sono riuniti a Vienna per un meeting, durante il quale si discuterà proprio sul futuro della Direttiva in questione e potrebbe essere approvato il documento contenente le proposte di modifica.

 

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Puntuale l’appello del WWF. “Il documento – ha dichiarato Martina Mlinaric, dell’Ufficio Politiche Europee del WWFcontiene indicazioni che, se approvate in questi giorni a Vienna, comprometterebbero seriamente la tutela dell’acqua in Europa”. Secondo quanto spiegato dal WWF, al momento la Direttiva Quadro è sottoposta a una consultazione pubblica condotta dalla Commissione europea, ma pare che i funzionari di alcuni Stati membri stiano facendo di tutto per concludere prematuramente il dibattito e dimostrare che la legge non è adeguata e che quindi andrebbe rivista. Gli autori del documento, inoltre, addurrebbero, tra le motivazioni a sostegno di una modifica della Direttiva UE sulle acque, anche quella di riuscire a gestire al meglio le risorse idriche in Europa dopo il 2027, termine indicato dalla Direttiva per conseguire l’obiettivo della “buona qualità ecologica delle acque”. Una tattica, secondo il WWF, per continuare a procrastinare e non fare nulla, un’inerzia di altri 20 anni che fiumi e laghi non possono sopportare.

 

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La consultazione popolare si concluderà il 4 marzo 2019. Per scongiurare una mancata tutela delle acque in Europa, il WWF insieme ad altre 100 ong lancia la campagna #ProtectWater, con la quale invita la Commissione a difendere la legge e i cittadini a esprimere il loro sostegno attraverso la consultazione pubblica. Living Rivers ha chiesto al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa di dare precise indicazioni ai funzionari intervenuti a Vienna di non sottoscrivere il documento. “L’Italia può dare il buon esempio – ha commentato il responsabile acque del WWF Italia, Andrea Agapitonon avallando il depotenziamento della Direttiva, dando nel contempo segnali concreti per la sua piena e migliore attuazione in Italia, coinvolgendo le Autorità di Distretto nella gestione virtuosa della risorsa idrica e ricostituendo, come chiesto dalla Coalizione, il gruppo di lavoro tecnico con le associazioni, per avviare progetti integrati per il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d’acqua e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità, a cui dal 2014, per legge, vanno destinati il 20% dei finanziamenti per la difesa dal rischio alluvioni”.

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