• Articolo Bruxelles, 14 febbraio 2017
  • Tutti gli effetti del CETA su ambiente e salute

  • Domani l’UE vota l’accordo di libero scambio con il Canada: aprirà le porte agli arbitrati internazionali, favorendo enormemente gli investitori

Tutti gli effetti del CETA su ambiente e salute

 

(Rinnovabili.it) – L’approvazione del CETA metterà all’angolo gli stati europei dando pieni poteri alle multinazionali d’oltreoceano. L’accordo sul libero scambio con il Canada che l’UE voterà domani potrebbe avere conseguenze devastanti per l’ambiente e la salute dei cittadini europei, la cui voce sparirebbe tra i corridoi dei tribunali per gli arbitrati internazionali. A fare chiarezza nel dedalo di formule legali e commi di cui è costituito l’accordo ci pensa Corporate Europe Observatory (CEO), organizzazione no-profit che monitora i meccanismi di lobbiyng e i rapporti con le multinazionali delle istituzioni del continente. E lo fa con un report, pubblicato oggi, che parte da un caso reale: quello della miniera d’oro di Rosia Montana.

 

La miniera d’oro di Rosia Montana

CEO prova a mettere nero su bianco quello che potrebbe succedere dopo l’approvazione del CETA in tutti quei casi in cui le proteste dei cittadini contro maxi progetti dal controverso impatto ambientale riescono a bloccare l’azione dei governi, ma lasciano contenziosi aperti con le grandi compagnie che li portano avanti. Il caso di Rosia Montana, paesino della Romania, è emblematico. Si trova sopra a quella che l’azienda canadese Gabriel Resources vorrebbe trasformare nella più grande miniera d’oro d’Europa, grazie alle centinaia di tonnellate di metallo prezioso presenti nelle viscere delle montagne della Transilvania.

Un piano che fin da subito ha destato timori per l’inquinamento da cianuro, sostanza largamente usata nell’attività estrattiva, e per la deforestazione. Nei 16 anni di vita prevista della miniera verrebbero impiegate 240mila t di cianuro, di cui 130 kg verrebbero immessi ogni giorno in atmosfera. E minaccia, oltre al disastro ambientale, anche una perdita culturale irreparabile, visto che per tirar fuori l’oro i minatori dovranno demolire gallerie di epoca romana, un pezzo di storia del paese.

 

Tutti gli effetti del CETA su ambiente e salute

 

Cosa succederà con il CETA

Dopo 16 anni di proteste (che avevano ottenuto rilevanza nazionale nel 2013, proprio come quelle contro la corruzione di queste settimane), gli abitanti hanno convinto il governo a bloccare tutto. Ma Gabriel Resources ha fatto ricorso a un arbitrato internazionale , chiedendo a Bucarest i danni per la mancata realizzazione: una cifra astronomica, 4 mld di euro, pari al 2% del PIL della Romania. Visti i precedenti negli arbitrati, è probabile che il governo perda la causa e tutto il peso ricada sui cittadini.

Cosa cambia con il CETA? L’accordo facilita ulteriormente quel canale parallelo per la soluzione delle controversie che è l’arbitrato internazionale fra stato e investitore (ISDS)proprio come farebbe il TTIP – e rende più semplice per le grandi corporation avere la meglio. Secondo CEO – che usa gli stessi argomenti della campagna italiana contro l’accordo, StopCETA – vengono protetti più i diritti degli investitori che quelli dei cittadini e degli stati, spesso usando una formulazione vaga la cui interpretazione può essere adattata volta per volta. Per fare alcuni esempi, il testo del CETA prevede il diritto dell’investitore ad “un giusto ed equo trattamento” da parte dello stato, senza specificare meglio i confini del “giusto ed equo”. Allo stesso modo protegge le “legittime aspettative” dell’investitore: per lo stato diventa quindi difficile bloccare un progetto, a meno che non si voglia imbarcare in un arbitrato.

Un’occasione per tutte quelle aziende che hanno già consolidati interessi in Europa. E non sono poche. CEO calcola che 8 aziende Usa su 10 (cioè più di 40mila) potranno usare il CETA per portare in tribunale i paesi membri tramite le loro sussidiarie canadesi. A rischio sono in particolare i settori estrattivo e dell’oil&gas, dove gli investimenti canadesi in UE sono significativi. Per tutte queste compagnie la vera miniera d’oro potrebbe non essere il progetto in cui investono, ma i fiumi di denaro che gli stati saranno costretti a sborsare come risarcimento.

2 Commenti

  1. Marta bicego
    Posted febbraio 15, 2017 at 1:08 pm

    Se si avesse la certezze che le norme ambientali vengano rispettate ,le dominazioni di orgine dei prodotti e che non si arrivi poi ad uno sfruttamento dei lavoratori, il Ceta è un’ occasione per far conoscere i diversi prodotti locali a nuovi paesi.
    Il problema è il come questo verrà sfruttato: se a favore di uno sviluppo giusto e sostenibile o se sarà a favore di sole poche società.
    C’è bisogno di più confeme di sapere quali saranno i risultati e di come saranno ottenuti

  2. francesco buda
    Posted febbraio 21, 2017 at 5:02 pm

    Di sicuro certi accordi stanno facendo conoscere, una volta di più, un gran prodotto: la privatizzazione del diritto internazionale e delle regole che dovrebbero garantire i cittadini su ciò che comprano, che respirano, mangiano ecc.

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