• Articolo Bruxelles, 22 novembre 2011
  • Aumentano i Siti di Interesse Comunitario

    UE: 16 stati membri hanno ampliato la Rete Natura 2000

  • L’impegno ambientale europeo si traduce nell’aumento dei SIC. La revisione pubblicata dall’Unione europea conferma la crescita del numero di siti a protezione degli habitat marini

(Rinnovabili.it) – Arrivano dall’Unione Europea gli ultimi aggiornamenti della lista dei siti Natura  2000 che secondo la revisione coinvolge 16 Stati membri (Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito) per un totale di Siti di Importanza Comunitaria (SIC) cresciuto del 166% che arriva a contare 22.558 aree protette (18.800 km ²).

Le maggiori novità interessano 6 delle nove regioni biogeografie europee ovvero l’alpina, l’atlantica, la boreale, la continentale, la mediterranea e le regioni della Pannonia. Grazie agli aggiornamenti sono state inserite nell’elenco numerosi habitat marini appartenenti soprattutto alla regione biogeografica atlantica (Regno Unito, Francia e Belgio), ma anche nel Mediterraneo (Grecia e Cipro), mentre per la parte terrestre della Rete Natura 2000 le SIC sono aumentate soprattutto in Lituania, Ungheria, Cipro e Italia. In alcuni Stati membri (Austria, Germania, Spagna, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia e Svezia) l’aggiornamento riguarda soprattutto adattamenti di siti o cancellazioni/aggiunte di siti più piccoli a Sic maggiori che le inglobano. Questo ha portato a cambiamenti complessivi minimi della superficie totale coperta dalla rete in questi Stati membri.

Mentre il Belgio ha aumentato la portata della rete marina Natura 2000, Cipro ha aggiunto al patrimonio siti di grandi dimensioni che comprendono sia habitat marini che terrestri. Anche la Francia ha aumentato la protezione delle aree marine aggiungendo all’elenco due nuove SIC per la salvaguardia delle barriere coralline. Come la Francia anche la Grecia ha aggiunto due siti per la protezione di scogliere e praterie di Posidonia. Importanti anche i numeri dell’Ungheria, che ha ampliato la rete nominando 10 nuovi siti di interesse comunitario per un totale di 450 km2 di nuovo territorio salvaguardato, mentre l’Italia ha unito alla Rete altri 871 chilometri quadrati di aree protette nominando centinaia di nuovi siti in tre diverse aree biogeografiche: mediterraneo, Continentale e nella Regione Alpina. Sono invece 140 i nuovi siti in Lituania (350 kmq) e il Regno Unito ha aggiunto 13 siti marini nella regione atlantica, sia offshore che costiera per un’area totale di 13.913 kmq.