• Articolo Bruxelles, 19 aprile 2012
  • Šemeta: «Speriamo riduca anche la dipendenza UE dalle importazioni di petrolio»

    UE: il sì della Commissione sulla tassazione energetica

  • Il Commissario Šemeta esprime soddisfazione in merito alla proposta di revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici in base alle prestazioni ambientali

(Rinnovabili.it) – “Nell’apprezzare il sostegno del Parlamento per arrivare a una tassazione più coerente dei prodotti energetici in base al loro contenuto di CO2, sono convinto che la proposta della Commissione di rivedere la Direttiva in materia sia la strada giusta da perseguir”». Questo il commento del Commissario Algirdas Šemeta dopo che il Parlamento Europeo, nella seduta plenaria di oggi, ha votato sulla direttiva relativa alla tassazione dell’energia. Per Šemeta, infatti, si tratta di un’iniziativa di crescita verde, peraltro in linea con quelli che sono gli impegni assunti dall’Unione per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, garantire un uso più efficiente delle risorse e promuovere un’economia sostenibile in tutta l’Europa.

Tra i vantaggi che potrebbero esserci con il nuovo “dettame”, rientra anche la creazione di un milione di posti di lavoro stimati da qui al 2030. Il Commissario si esprime anche sui carburanti, che, a detta sua, dovrebbero competere tra loro in base alle loro prestazioni ambientali e non in relazione a eventuali vantaggi fiscali a essi connessi. Imporre una tassazione neutrale e allineare le aliquote, per Šemeta consentirà ai combustibili più ecologici, efficienti e innovativi di emergere nel mercato, fermo restando il fatto che “se la nuova direttiva sulla tassazione energetica contribuirà a ridurre la dipendenza dell’UE dalle importazioni di combustibili, staremo tutti molto meglio”.