• Articolo Bruxelles, 28 febbraio 2012
  • Tra le azioni di aiuto previste, l’aumento del prezzo dei crediti a 9 € e il ritiro di un “numero necessario” di allowances

    Ue: risoluzioni di “compromesso” a sostegno dell’ETS

  • Alcuni europarlamentari metteranno al voto domani una proposta che “ridefinisca” e supporti il mercato dell’Emission Trading Scheme

(Rinnovabili.it) – E’ prevista per domani una “risoluzione di voto positiva” del Parlamento europeo che supporti la crescita del prezzo delle quote ETS in Ue, dalla cifra minima attuale (inferiore ai 7€/TCo2 – Tonnellata di Co2 emessa) fino ad un valore superiore ai 9 euro. I sostenitori del nuovo intervento di “aiuto” al mercato dell’Emission Trading Scheme, coprono così l’infuocato divario politico che si è aperto nel corso di queste ultime settimane – soprattutto in relazione alla questione dell’ETS europeo per l’aviazione, che lo scorso 21 e 22 febbraio ha visto 26 paesi extra europei “disobbedienti” al regime di “scambio della CO2” imposto dall’Ue – includendo quindi tra i suoi “difensori” tanto il settore industriale, quanto le stesse associazioni ambientaliste. Tutti insieme per convincere – attraverso un risolutivo appoggio Parlamentare – i 27 membri del “blocco esecutivo Ue” a prendere una decisione a sostegno dell’ETS.

Oltre all’aumento del prezzo sulle quote ETS, martedì si voterà anche sulla questione relativa al surplus dei crediti di emissione: nel tentativo di conquistare il più possibile un consenso “trasversale”, verrà chiesta l’approvazione di un “emendamento di compromesso” che chieda alla CE di prendere in considerazione il ritiro di un “numero necessario” (la cifra esatta non viene specificata) di “allowances”. “C’è un consenso molto ampio fra tutti i gruppi politici” – sostiene Claude Turmes, vicepresidente del gruppo europarlamentare dei Verdi – che è quello di guidare un progetto di risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO2 attraverso delle azioni parlamentari equilibrate”.