• Articolo Perugia, 15 giugno 2012
  • Dai bandi regionali oltre 20 mln di investimenti

    Umbria: l’efficienza energetica ha fatto centro

  • Marini: “cresce la consapevolezza, soprattutto degli amministratori pubblici, di sviluppare ogni forma di risparmio energetico”

(Rinnovabili.it) – Ben 64 Comuni finanziati, più di 21 mila punti luce “intelligenti”, oltre 7 MWh di energia elettrica risparmiata e 3.520 tonnellate di CO2 evitate all’atmosfera ogni anno. Questi sono solo alcuni dei risultati ottenuti dalla Regione Umbria sul fronte dello sviluppo sostenibile. Nel dettaglio le cifre sono il frutto di uno dei bandi lanciati dalla Giunta in tema di energia, a valere sul POR FESR 2007–2013 Asse III. A fare il punto della situazione sono stati ieri presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e dall’assessore regionale all’ambiente, Silvano Rometti illustrando l’esito dei concorsi “illuminazione pubblica” e “energia solare” rivolti ai Comuni.

“I due bandi – hanno detto Marini e Rometti – hanno riscosso un’adesione straordinaria da pare delle amministrazioni locali che ci ha spinto ad aggiungere alle risorse inizialmente previste, 10 milioni e mezzo di euro, ulteriori 3 milioni 269.036 euro per arrivare a finanziare tutte le richieste ammesse”.

Per valutare il successo dell’iniziativa basta soffermarsi sulle domande arrivate alla Regione: in tutto 118, di cui 115 ammesse a finanziamento, che fa raggiungere al territorio l’80 per cento di spesa delle risorse comunitarie previste nella ‘misura energia’.   Soltanto sul fronte del solare spiega Rometti “l’attuazione dei progetti porterà alla realizzazione di 105 edifici solari, su cui verranno collocati circa 28 mila m2 di pannelli fotovoltaici. Sono stati premiati gli interventi che prevedono, contestualmente alla realizzazione degli impianti fotovoltaici, l’installazione di collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e la rimozione di coperture in amianto. Ciò porterà alla installazione di circa160 m2di collettori solari termici, a servizio di scuole e palestre, e alla rimozione di 6 mila400 m2  di amianto”.