• Articolo L'Aquila, 23 luglio 2012
  • Saranno monitorati anche CO, CO2 e metano

    Un nuovo occhio per la sentinella del clima ad alta quota

  • La rete di osservatori di alta montagna SHARE gestita dal Comitato EvK2CNR cresce. Inaugurato il nuovo Osservatorio Climatico Portella del Gran Sasso a 2.401 metri di altitudine

(Rinnovabili.it) – La rete di monitoraggio globale realizzata dagli italiani del Comitato EvK2Cnr sulle montagne di tutto il pianeta da oggi potrà fare affidamento su un nuovo punto di osservazione  d’alta quota per  monitorare l’atmosfera. Grazie alla collaborazione tra CETEMPS e il CNR, Share (acronimo di Stations at High Altitude for Research on the Environment) ha inaugurato lo scorso venerdì l’Osservatorio Climatico Portella del Gran Sasso. Istallata a 2.401 metri di altitudine, la più elevata tra quelle presenti nella catena appenninica, la nuova struttura va ad accrescere l’attività di monitoraggio continuo di parametri meteorologici e dei composti clima alteranti, rilevando non solo i dati relativi a ozono, ossidi di azoto ed aerosol ma anche di quelli di CO, CO2 e metano.

“La collaborazione con il Comitato EvK2Cnr ha costituito un momento di svolta per le nostre prospettive di ricerca in campo meteoclimatico e ambientale in alta montagna, tanto più perché avviata all’indomani del terremoto che ha colpito L’Aquila – spiega Piero Di Carlo, ricercatore del CETEMPS e responsabile dell’Osservatorio Climatico Portella del Gran Sasso – Dopo aver partecipato, su invito del presidente Agostino Da Polenza, al meeting sul Progetto Share svoltosi a Milano nel maggio 2009, abbiamo iniziato a collaborare al GeoNetwork SHARE e, dopo alcuni test esplorativi presso il Rifugio Duca degli Abruzzi, lavorato alla realizzazione dell’osservatorio che siamo stati autorizzati a installare superando difficoltà logistiche e coronando lunghe aspettative”.