• Articolo Pechino, 13 luglio 2012
  • LED, carta, legno e spirito di partecipazione

    Una flotta di aquiloni traccia smog

  • Un gruppo di eco-artisti sta facendo il giro di Pechino per insegnare agli abitanti a realizzare aquiloni che rilevano l’inquinamento e a ritrovare sé stessi come parte di una comunità

(Rinnovabili.it) – Se abiti a Pechino e hai paura di non essere chiaramente informato sulla qualità dell’aria che respiri, scendi in strada e fai volare un aquilone. Grazie ad un piccolo gruppo di eco-artisti è nato FLOAT Beijing, progetto d’arte interattivo che ha il compito di monitorare l’inquinamento atmosferico nei cieli della capitale. A metà tra progetto ludico e nuova forma comunicativa, FLOAT Beijing si affida agli aquiloni per affrontare con urgenza una delle più delicate questioni ambientale e sociali della megalopoli. Con il primo finanziamento ricevuto dalla Black Rock Arts Foundation e con gli insegnamenti di un vecchio costruttore d’aquiloni, i giovani cercheranno di reclutare quanti più cittadini possibile e renderli consapevoli dei livelli di inquinamento cittadino. Attraverso una serie di workshop insegneranno a chiunque voglia partecipare al progetto a realizzare un aquilone a cui sarà collegato un micro modulo luminoso capace di rilevare il monossido di carbonio, il COV e il particolato. A quel punto basterà farli volare nel cielo notturno e visualizzare i livelli di inquinamento tramite il colore della luce LED. L’obiettivo di FLOAT Beijing è quello di creare una community interattiva e partecipe, coinvolgendo i residenti locali nel monitoraggio della qualità dell’aria e facendo sì che si stabiliscano al contempo nuove relazioni e rapporti all’interno della comunità attraverso il semplice atto di far volare, tutti insieme, un aquilone.