• Articolo Rio de Janeiro, 22 giugno 2012
  • Le due Istituzioni puntano a una rete globale che coinvolga città e regioni di tutto il mondo

    UNEP e CdR insieme per un futuro urbano sostenibile

  • L’intesa firmata oggi nell’ambito di Rio+20 intende promuovere un cambio di prospettiva per rendere le città sostenibili e puntare a una reale economia verde

(Rinnovabili.it) – Promuovere l’azione degli enti locali e regionali nel processo decisionale incentrato sulle tematiche ambientali e favorire lo sviluppo sostenibile. È questo l’obiettivo del memorandum d’intesa sottoscritto oggi dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e dal Comitato delle Regioni (CdR), intenzionati ad avviare una collaborazione che possa essere d’esempio per tutte le città e le regioni del mondo. Cinque i settori in cui intervenire e individuati come prioritari: governance ambientale multilivello, green economy e uso efficiente delle risorse, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, biodiversità e gestione degli ecosistemi e cooperazione decentrata allo sviluppo. Nell’intesa viene ribadita la necessità di agire sulle città, che da sole consumano il 75% delle risorse naturali del pianeta, per renderle sostenibili e poter quindi approdare a una economia verde, capace di realizzare gli obiettivi di Rio+20. La sfida che viene lanciata è il raggiungimento di una rete globale che possa coinvolgere tutte le città del mondo in questo cambiamento di prospettiva.

Soddisfatte entrambe le Istituzioni firmatarie. “Una sfida cruciale, ma anche un’opportunità per l’Europa e per il Mondo – ha detto la Vice Direttrice Esecutiva dell’UNEP, Amina Mohamedè costituita dal fatto di promuovere l’efficienza energetica nell’edilizia per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, migliorare la sicurezza di approvvigionamento energetico, creare nuovi posti di lavoro”. Anche per la Presidente del CdR, Mercedes Bresso, è necessario concordare a livello mondiale una tabella di marcia efficace. “È ora di esigere un inquadramento istituzionale più forte per la governance globale delle risorse naturali del nostro pianeta – ha commentato la Bresso – ed è anche ora di investire nelle città e nelle regioni in quanto attori di governo in grado di promuovere la crescita, l’inclusione sociale e la protezione ambientale”.