• Articolo Roma, 15 novembre 2011
  • Un rapporto redatto sommato i dati di cinque diverse relazioni

    UNICEF: il climate change minaccia i bambini

  • Saranno i bambini a subire le conseguenze più grave a causa del cambiamento climatico. Il rapporto dell’UNICEF ne disegna il futuro sottolineando la necessità di interventi tempestivi

(Rinnovabili.it) – Un nuovo rapporto redatto dall’UNICEF dal titolo “Vulnerabilità dei bambini ai cambiamenti climatici e agli impatti delle catastrofi naturali in Asia Orientale e nel Pacifico” (Children’s Vulnerabilities to Climate Change and Disaster Impacts in East Asia and the Pacific) annuncia che saranno i bambini a subire i danni maggiori a causa dei cambiamenti climatici, soprattutto in Asia orientale e nel Pacifico dove la situazione è aggravata dalla mancanza di acqua potabile, di strutture igieniche e dalla carenza di cibo.

Il documento è una sintesi di cinque diverse relazioni commissione all’UNICEF in Indonesia, Kiribati, Mongolia, Filippine e isole Vanuatu dove il rischio di catastrofi minaccia la popolazione. Solo in Asia dal 1975 al 2008 si è concentrato l’88% delle persone colpite da disastri climatici, il 61% delle morti e il 47% dei danni economici relativi. Da ciò deriva l’aumento dei bambini colpiti dalle calamità che dai 66,5 milioni registrati a fine anni ’90 potrebbero passare a 175 milioni entro il prossimo decennio.

Oltre al numero dei bambini colpiti dagli eventi meteo cresce anche la frequenza di siccità e alluvioni in Mongolia, dove temporali e grandinate sono in aumento del 20% nel corso dell’ultimo ventennio. Le notizie non sono buone se si fa una proiezione  per i prossimi dieci anni, durante i quali è previsto che si prosciughino 825 dei 5.128 fiumi e torrenti della Mongolia, 2277 delle 9.306 sorgenti e 1181 dei 3747 laghi e stagni.

A causa del global warming continua a crescere il livello del mare: sono 3,9 i millimetri in più registrati nella regione di Kiribati tra il 1992 il 2010 e 5,6 mm l’anno per Vanuatu  (1993 -2009) con la possibilità che presto l’80% di Kribati possa essere sommersa dalle acque.

Anche l’agricoltura, sensibile e vulnerabile ai cambiament della temperatura potrebbe venirne danneggiata con conseguenti danni all’alimentazione mondiale che si vederebbe privata di alcuni dei prodotti maggiormente commercializzati portando all’aumento del 50% dei prezzi.

All’aumento della temperatura globale è legato il pericolo di malattie determinate soprattutto dalla malnutrizione e dalla scarsa igiene, malattie che colpiscono principalmente i bambini e le cui complicanze ne provocano spesso il decesso.

«Coinvolgere i bambini nelle strategie di adattamento e riduzione dei disastri sarà fondamentale per il futuro. I bambini hanno straordinarie vedute prospettive sull’ambiente, e possono essere attori fondamentali per migliorare la capacità della comunità di affrontare i rischi del cambiamento climatico» ha commentato Anupama Rao Singh, Direttore regionale dell’UNICEF per l’Asia orientale e il Pacifico.

«L’impatto del cambiamento climatico sulla vita e sul benessere dei bambini sono reali e le politiche e le decisioni prese oggi indicheranno la strada per gli anni a venire» ha aggiunto Rao Singh. «Ora è il momento di mettere in atto strategie di adattamento in grado di assicurare che i rischi specifici per i bambini siano contenuti.»