• Articolo Los Alamos, 1 ottobre 2012
  • Una minaccia che imperversa

    Usa: dall’Indice di Siccità il futuro delle foreste

  • Un nuovo indice che rivela il livello di stress degli alberi causato dalla siccità permette di valutare le condizioni future del patrimonio forestale

(Rinnovabili.it) – Considerando l’età degli alberi rivelata dagli anelli presenti nella sezione del tronco, i dati climatici a disposizione e i modelli climatici futuri ottenuti al pc il domani degli alberi negli Stati Uniti sud-occidentali appare poco rassicurante. Questo è quanto emerge dallo studio redatto dagli scienziati del Los Alamos National Laboratory, dell’US Geological Survey, dell’Università dell’Arizona e di altre organizzazioni partner.

In caso le previsioni dovessero avverarsi e il sud-ovest del paese divenisse più caldo e umido, la scomparsa si alcune specie di albero potrebbe compromettere l’intero equilibrio forestale, modificando anche la distribuzione delle specie animali come è stato segnalato nello studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change. Le foreste del sud infatti, crescono con maggiore ritmo quando le precipitazioni invernali sono elevate e quando nello stesso anno estate ed autunno non sono troppo calde né troppo secche. Per meglio capire i ritmi di crescita il team di esperti ha quindi stabilito un Forest Drought-Stress Severity Index che stabilisce, al variare delle piogge e delle percentuali di umidità, la crescita delle foreste.

“Il nuovo Forest Drought-Stress Severity Index che Williams ha ideato partendo dalle precipitazioni stagionali e dalla temperatura variabile relativa corrisponde molto fedelmente alle registrazioni delle mutate condizioni della foresta nel sud-ovest” ha detto il co-autore Thomas W. Swetnam, direttore del UA Laboratory of  Tree-Ring Research. “Tra tutte le variabili climatiche che influenzano gli alberi e le foreste che siano mai state studiate, questo nuovo indice di siccità  ha la più forte correlazione con la crescita degli alberi, la morte dell’albero causata dalla siccità e dagli insetti, e la zona bruciata da incendi boschivi che io abbia mai visto.”

Per capire quali variabili climatiche colpiscono le foreste, i ricercatori hanno allineato circa 13.000 campioni di carote di albero con la temperatura nota e con dati di umidità per poi dichiarare “siamo in grado di usare il passato per conoscere il futuro” ha specificato Williams affermando che quanto appreso dalle analisi dei tronchi rivela le criticità e la ridotta crescita delle piante a seguito di intensi periodi di siccità e numerosi incendi rivelando “nel caso in cui la siccità aumentasse non solo gli alberi crescerebbero più lentamente, ma morirebbero più velocemente”.

Dalle indagini del team quello che emerge è una difficoltà prevista intorno all’anno 2050 nel caso in cui i modelli climatici dovessero rivelarsi corretti.