• Articolo Washington DC, 9 gennaio 2013
  • Dati provenienti dalle indagini del NOAA

    Usa: il 2012 è stato un anno bollente

  • Un clima caldo e arido hanno fatto del 2012 statunitense l’anno con la temperatura media più elevata, con un’alta percentuale di eventi meteorologici particolarmente intensi

(Rinnovabili.it) – Il 2012 è stato per gli Stati Uniti l’anno più caldo in assoluto. A darne notizia gli scienziati del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) che hanno analizzato la temperatura media in 48 stati continentali degli Usa ad esclusione dell’Alaska e delle Hawaii riscontrando un aumento generale di un grado Fahrenheit. le temperature sono infatti arrivate a toccare una media annuale  di 55,3 gradi Fahrenheit (12,49 gradi centigradi).

 

Ma è anche un altro primato a spaventare il paese: come supponevano sia gli agricoltori sia la popolazione il 2012 si è rivelato uno degli anni più secchi, con maggiore precisione il 15° anno più arido che è stato registrato. Caldo e siccità hanno poi causato numerosi incendi che hanno portato alla perdita di numerosi raccolti nel centro e nel sud est del paese come anche sulle montagne occidentali.

L’indice Climatico Estremo, che l’agenzia utilizza per conoscere la variazione di temperatura, le precipitazioni e il numero dei cicloni che si verificano ha rivelato un numero due volte superiore a quanto registrato precedentemente fatta eccezione per il 1998, quando si verificò un numero eccezionale di eventi meteorologici estremi.

Durante il 2012 si sono infatti contate 11 catastrofi climatiche sul continente, con perdite che hanno superato i 767 milioni di euro, tra cui oltre all’uragano Sandy e Isaac va affiancata una serie molto numerosa di tornado.

A preoccupare anche il caldo eccezionale: i dati del NOAA hanno infatti rivelato che quasi un terzo della popolazione statunitense ha vissuto almeno 10 giorno nel 2012 a temperature che hanno superato i 37,8 °C.