• Articolo Washington, 8 luglio 2016
  • Il provvedimento è passato con 63 sì e 30 no

    Usa, OGM in etichetta per legge. Ma è una mezza farsa

  • Le aziende potranno scegliere se segnalare la presenza di ingredienti OGM con parole, immagini oppure un asettico qr code da scannerizzare con lo smartphone. E non sarà necessario scrivere la parola “OGM”

Usa, OGM in etichetta per legge. Ma è una mezza farsa

 

(Rinnovabili.it) – Il Senato americano ha approvato ieri una legge che impone alle aziende di segnalare in etichetta la presenza di ingredienti OGM nei loro prodotti. Benché si tratti in apparenza di un passo in avanti, visto che è la prima volta che si stabiliscono regole comuni in materia a livello federale, molti critici sostengono che la legge preveda scappatoie e non tuteli adeguatamente i consumatori. Per segnalare quella più eclatante: non sarà necessario scrivere le parole “OGM”, “geneticamente modificato”, né “biotecnologie”.

Il provvedimento bipartisan è passato con 63 voti a favore e 30 contro. Ora approda alla camera bassa, dove non dovrebbe incontrare ostacoli. Cosa prevede nello specifico? I produttori sono obbligati a segnalare la presenza di ingredienti derivati da cibo ingegnerizzato con parole, oppure immagini, oppure ancora un qr code da scannerizzare con lo smartphone. Hanno facoltà di scegliere quale modalità usare: e non è difficile immaginare che la terza opzione sarà largamente adottata.

 

Usa, OGM in etichetta per legge. Ma è una mezza farsaL’ha criticata duramente anche il senatore ed ex candidato alle primarie democratiche per la presidenza Bernie Sanders, mettendo sotto accusa il linguaggio eccessivamente vago della legge e sottolineando che l’uso di qr code creerà soltanto più confusione. Sanders è del Vermont, stato che aveva provato a passare una legge in materia più stringente di quella attuale, che però adesso prende il sopravvento.

E non è tutto, visto che il Dipartimento per l’Agricoltura americano ha il compito di stilare una lista degli ingredienti che sono da considerare OGM. Tradotto: le lobby dell’agroindustria – che in questi giorni si stanno pubblicamente stracciando le vesti – hanno ancora ampi margini di manovra per vanificare i pochi aspetti positivi della legge.

Altro capitolo da tenere sotto osservazione è il TTIP, l’accordo commerciale tra USA e UE in discussione in questi mesi, soprattutto riguardo le cosiddette New Breeding Technologies. L’UE ha sempre affermato che non permetterà l’invasione degli OGM a stelle e strisce (ma i motivi per dubitarne abbondano). Adesso che quei prodotti saranno etichettati, Bruxelles potrebbe cambiare idea. Inutile dire che anche eventualmente gli europei, come i consumatori americani, non sarebbero affatto tutelati e dovranno sforzarsi di discernere i normali codici a barre dai qr code delle offerte commerciali o delle promozioni, dai qr code che segnalano ingredienti OGM.

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