• Articolo Roma, 5 marzo 2012
  • Uso e Riuso, rifiuti tra memoria e futuro

  • Cobat lancia a studenti e insegnanti una sfida interessante: analizzare e raccontare come è cambiato nel tempo il rapporto dell’uomo con i rifiuti

Una interessante presentazione si è svolta a Roma a cura di Cobat – Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, da sempre impegnato nella sensibilizzazione sui temi ambientali, indirizzata in modo specifico e particolare agli insegnanti e agli studenti di tutte le scuole medie italiane. Si tratta del concorso Uso e Riuso, ovvero i Rifiuti tra Memoria e Futuro, concorso che intende stimolare – come ci spiega Giancarlo Morandi, Presidente di Cobat – il mondo della scuola a guardare, registrare e raccontare il problema dei rifiuti e la sua storia; si intendono accompagnare le giovani generazioni a capire cosa sia accaduto all’ambiente con la industrializzazione e con la crescita dei consumi. I giovani possono effettuare questa esplorazione con i propri famigliari, con gli insegnanti e con amici e colleghi di studio: le ultime generazioni hanno assistito ai cambiamenti climatici, dei quali si parla e si scrive in Italia e nel Mondo; il futuro del nostro Pianeta è nelle mani di tutti noi, e sarà condizionato da quanto vorremo e riusciremo a realizzare nelle varie Nazioni.

I rifiuti, come è noto, hanno seguito passo passo l’evoluzione e il progresso scientifico, diventando sempre più complessi e strutturati. Questa iniziativa offre a tutti gli studenti italiani la possibilità di approfondire e capire, insieme a compagni ed insegnanti, la importanza dell’impegno quotidiano di ciascuno di noi nella tutela dell’ambiente che ci circonda e che ci riguarda. Ma vuole essere anche un modo per mettersi alla prova utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione , ormai parte integrante della quotidianità delle generazioni contemporanee. Il concorso si articola su due livelli, una regionale e uno nazionale: i filmati dovranno pervenire presso gli uffici Cobat entro il 30 maggio 2012. Due giurie, una regionale ed una nazionale, provvederanno a valutare i materiali inviati, assegnando uno specifico punteggio sulla base dell’interesse per il tema trattato, per la efficacia comunicativa degli elaborati, per la originalità della proposta creativa, e per il numero di studenti coinvolti, in rapporto alla popolazione scolastica dell’Istituto di provenienza. In palio un montepremi complessivo di 500mila euro, che gli istituti potranno impiegare per l’acquisto di materiali ed attrezzature destinate alle attività didattiche. I filmati vincitori a livello regionale si aggiudicheranno un totale di 40 premi del valore di 10mila euro ciascuno, sotto forma di saldo di fatture d’acquisto, e potranno concorrere a livello nazionale per la aggiudicazione di ulteriori 5 premi per un valore complessivo di 100mila euro. Tutti i filmati saranno pubblicato online sulla webtv di Cobat.

Sostengono e partecipano a questo interessante progetto due personaggi eccezionali: il divulgatore scientifico per antonomasia, Piero Angela, che , con l’aiuto del tratto magistrale di Bruno Bozzetto, si è prestato con entusiasmo a ripercorrere, attraverso un “animato” viaggio nel tempo, la storia dell’affascinante legame che unisce da sempre l’uomo e i suoi rifiuti. Il brillante risultato è un interessante filmato dal titolo La lunga storia dei rifiuti, un racconto storico-scientifico, che prende forma attraverso i disegni animati, per spiegare ai più giovani da dove provengano i rifiuti, e come sono stati gestiti nel corso della storia. Infine, ha aderito a questa iniziativa anche la giornalista televisiva Tessa Gelisio, con una guida informativa che illustra agli studenti le varie tecniche per la realizzazione dei filmati. La iniziativa Uso e Riuso è stata realizzata da Cobat in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e quello della Istruzione, ed  è stata patrocinata dal Segretariato Sociale della Rai.