• Articolo Venezia, 12 febbraio 2013
  • Un contributo per il completamento del progetto

    Venezia: dalla BEI 500 mln per il MOSE

  • Dopo l’acqua alta di ieri arriva provvidenziale il prestito della BEI che contribuirà con 500 mln al progetto di contenimento dell’acqua alta

(Rinnovabili.it) – Il sistema di dighe di protezione della laguna di Venezia, sistema idraulico battezzato MOSE che dovrebbe limitare il fenomeno dell’acqua alta, ha ottenuto stamane un nuovo finanziamento dalla Banca europea degli Investimenti. I 500 milioni verranno affidati al Consorzio Venezia Nuova (Cvn), incaricato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit) tramite il Magistrato alle Acque di Venezia di realizzare il MOSE e quindi le dighe mobili presso le tre bocche della laguna: Lido, Malamocco e Chioggia la cui realizzazione rientra nel Piano generale di interventi per la salvaguardia di Venezia e della laguna che il Mit ha avviato nel 1987.

 

Il finanziamento arriva con un tempismo eccezionale. Solo ieri infatti l’acqua alta nel capoluogo veneziano ha raggiunto i 143 centimetri contro i 160 annunciati dalle previsioni del Centro maree del Comune mentre a Chioggia, complice la Bora, il livello dell’acqua ha toccato i 152 cm con una città allagata per il 60% del territorio e grandi disagi alla mobilità.

Il pensiero di molti si è quindi rivolto al MOSE, possibilità concreta di riduzione dei disagi e dei danni causati dall’acqua alta completo ormai per il 75% e con la previsine che si riesca ad attivare le dighe mobili, nel complesso lunghe oltre il chilometro e mezzo, entro il 2016, con due anni di ritardo rispetto al progetto iniziale rallentato a causa del rallentamento dei finanziamenti, che ora hanno avuto nuova linfa grazie al contributo della BEI.