• Articolo New York, 23 aprile 2012
  • L’Onu vuole dire addio a 1,8 milioni di tonnellate di CO2

    Verso la neutralità climatica

  • Una nuova pagina sulla sostenibilità, l’efficientamento energetico delle sedi, programmi di e-conference. Queste ed altre le iniziative messe in campo dalle Nazioni Unite per abbassare la propria impronta di carbonio

(Rinnovabili.it) – L’Onu ha presentato oggi la sua terza edizione del report “Moving Towards a Climate Neutral UN”, il documento in cui riporta dettagliatamente gli sforzi interni compiuti dall’organizzazione per misurare e ridurre le proprie emissioni di gas a effetto serra. Il rapporto, che mette a nudo l’impronta di carbonio per centinaia di sedi e oltre 200.000 dipendenti, dimostra l’impegno crescente dell’Onu: nel 2010 le emissioni dell’Organizzazione si sono assestate intorno all’1,8 milioni di tonnellate equivalenti di CO2, la stessa quantità di carbonio sequestrata ogni anno da 383,795 ettari di foreste di pini o abete, un’area delle dimensioni delle isole Faroe.

I viaggi in aereo sono responsabili di oltre il 50 per cento della quota (4,2 tonnellate pro capite), costituendo ad oggi la più grande sfida da risolvere. “Il sistema delle Nazioni Unite è fortemente impegnato a dare prova di leadership con l’esempio in prima persona e a garantire che le nostre operazioni siano continuamente monitorate e migliorate – non solo in termini di ciò che noi forniamo, ma anche nel modo in cui lo facciamo”, ha commentato il Segretario generale dell’ONU Achim Steiner.

La relazione evidenzia anche i più recenti sforzi verdi, compreso l’efficientamento del quartier generale dello United Nations Environment Programme (UNEP) e UN-HABITAT, oggi uno tra gli edifici energeticamente più efficienti nell’Africa sub-sahariana; la nuova struttura, energicamente neutra, dispone di 6.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, illuminazione a risparmio energetico e sistemi di ventilazione naturale.  Anche se l’ONU ha percorso una lunga strada, la relazione riconosce che ancora molto resta da fare. “Il nostro cammino verso la neutralità climatica ci offre l’esperienza diretta della complessità associata alla preparazione di una grande organizzazione internazionale verso una economia verde. Ma ci rendiamo conto che questo lavoro è fondamentale per realizzare lo sviluppo sostenibile, e ha il potenziale per ottenere la parte migliore dell’ingegno e della creatività umana”, scrive Steiner nella prefazione del rapporto.