• Articolo Woods Hole, 16 luglio 2015
  • Una ricerca del WHOI calcola l’aumento dei costi per il settore

    Voli più lunghi e costi più alti per il riscaldamento globale

  • Il flusso dei venti d’alta quota cambia con il riscaldamento globale, causando un prolungamento dei tempi di percorrenza (e dei costi) nei voli commerciali

Voli più lunghi e costi più alti per il riscaldamento globale 1

 

(Rinnovabili.it) – Milioni di dollari in più per le compagnie aeree, e miliardi di litri in più di carburante consumato. L’impatto del riscaldamento globale sul trasporto aereo è stato calcolato da un team di scienziati americani, che ha notato e spiegato come le trasformazioni nelle correnti d’alta quota stanno portando a un prolungamento netto dei tempi di volo, che di conseguenza provocherà aumenti di spesa per il settore.

 

Tutto è nato da una semplice domanda, posta da Hannah Barkley (la coautrice del paper) al professor Kris Karnauskas, principale autore della ricerca: perché ultimamente il volo lungo la tratta da Honolulu alla costa orientale, che la dottoranda percorreva abitualmente, è più rapido del previsto? Così i due ricercatori della Woods Hole Oceanographic Institution e dell’Università del Wisconsin hanno consultato il database gestito dal Dipartimento dei Trasporti statunitense, scaricando i dati di partenza e di arrivo per ogni rotta percorsa da tutte le compagnie aeree negli ultimi 20 anni. Poiché i venti d’alta quota soffiano da ovest a est, i viaggi con il vento a favore sono più veloci di quelli in direzione inversa.

«Le correnti d’aria ad alta quota sono ciò che maggiormente influenza il trasporto aereo – ha dichiarato Karnauskas – L’aumento dei tempi di volo ha ricadute sul consumo di carburante per gli aerei di linea. Il conseguente maggior apporto di CO2 in atmosfera, inoltre, può amplificare i cambiamenti che stiamo vedendo nella circolazione atmosferica».

 

Voli più lunghi e costi più alti per il riscaldamento globale

 

Se tempi più brevi nelle rotte ovest-est combaciassero quantitativamente con tempi più lunghi nella direzione inversa, i valori si annullerebbero, ma non è così: in media, hanno rilevato gli esperti, ad un guadagno di 10 minuti sulle rotte a favor di vento corrisponde una perdita di 11 minuti per quelle controvento. Lo scarto di un minuto ogni 10 porta all’aumento dei costi paventato dai ricercatori. Sono circa 30.000 i voli commerciali al giorno negli Stati Uniti. Lo scarto di un minuto per viaggi di andata e ritorno porta ad una permanenza in aria degli aerei commerciali di circa 300.000 ore in più all’anno. Questo si traduce in circa 4 miliardi di litri di carburante in più, che è negli USA corrisponde ad un aumento di circa 3 miliardi di dollari. In termini di CO2 emessa in atmosfera, invece, si stima una crescita di 10 miliardi di kg l’anno.

 

Secondo l’IPCC, la “fetta” di riscaldamento globale di origine antropica da imputare al trasporto aereo vale il 3.5% del totale. Ora gli esperti USA hanno messo nero su bianco sulla rivista Nature Climate Change le modalità tramite cui un pianeta più caldo si “vendica” sui responsabili dell’innalzamento delle temperature. Infatti è proprio a causa del global warming (fenomeno che ha contribuito ad innescare) che l’aviazione soffrirà economicamente. Gli esperti teorizzano l’esistenza di un ciclo di feedback, tra le emissioni dell’aeronautica e il cambiamento climatico.

 

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