• Articolo Washington, 21 settembre 2015
  • L’EPA scopre le irregolarità, il titolo crolla in borsa

    Volkswagen gioca sporco con i test anti-smog

  • Violava le norme del Clean Air Act truccando i controlli in laboratorio. Ora Volkswagen rischia 18 miliardi di multa e ha già ritirato 500 mila auto

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(Rinnovabili.it) – La bufera abbattutasi su Volkswagen per aver truccato i test sulle emissioni non accenna a placarsi. Presa con le mani nella marmellata dall’Agenzia per la protezione ambientale statunitense (EPA), ora l’azienda rischia un multa fino a 18 miliardi di dollari, 37.500 per ogni auto irregolare. Il titolo è crollato in borsa: sul listino di Francoforte, VW è scesa di oltre il 20%, non era mai andata così male dall’ottobre 2008. Il mercato USA, infatti, vale il 15% delle vendite di Volkswagen negli ultimi sette anni.

Lo scherzetto costringerà il colosso di Wolfsburg a ritirare 482 mila veicoli venduti dal 2009 ad oggi, e potrebbero arrivare nuove stangate se anche in Europa verranno avviate indagini. I modelli sotto accusa sono la Jetta, il Beetle, la Golf, l’Audi A3 e la Passat.

 

Volkswagen gioca sporco con i test anti-smog

 

Le scuse di rito del Ceo, Martin Winterkorn, non tolgono l’azienda dalla graticola: «Io personalmente sono profondamente dispiaciuto che abbiamo spezzato la fiducia dei nostri clienti e del pubblico. Coopereremo pienamente con le agenzie responsabili, con la trasparenza e l’urgenza necessarie, per stabilire tutti i dettagli del caso. Volkswagen ha ordinato un’inchiesta esterna».

Volkswagen gioca sporco con i test anti-smog 2Gli analisti della Bernstein Research ritengono che non vi siano attenuanti nell’operato di Volkswagen: «Questo non è un errore di calibratura o un grave difetto di sicurezza – spiegano a Reuters – Si tratta di un fatto veramente grave». La multinazionale tedesca avrebbe deliberatamente violato il Clean Air Act americano grazie ad un sofisticato software applicato alla centralina dei motori 4 cilindri diesel. L’EPA lo ha ribattezzato «defeat device», un meccanismo capace di attivarsi automaticamente soltanto durante la fase del test anti-smog, abbattendo drasticamente i fumi nocivi della vettura. Una volta messa su strada, però, il dispositivo disattiva il controllo delle emissioni, rendendola 40 volte più inquinante rispetto agli standard ammessi dalla normativa statunitense.

 

L’incapacità di rispettare la legge è stata denunciata anche sulla sponda europea e non solo in casa Volkswagen. Un recente rapporto dell’organizzazione Transport & Environment (leggi l’articolo di Rinnovabili.it) ha denunciato che il 90% delle nuove auto diesel Euro 6 non è conforme agli standard stabiliti dall’Unione. Anche qui, la quasi totalità delle auto passa i test di laboratorio ma poi alla messa su strada rilascia livelli di ossido di azoto (NOx) tra le 7 e le 22 volte superiori ai limiti.

Un Commento

  1. Gaetano Longobardi
    Posted settembre 23, 2015 at 3:19 pm

    Ho acquistato nuova POLO turbo diesel a dicembre 2009. Vorrei essere messo a conoscenza se la mia auto fa parte di quelle che emettono i fumi altamente nocivi. Grazie del Vostro interessamento e della nota professionalità. Cordiali saluti. Gaetano Longobardi

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