• Articolo Stoccolma, 31 agosto 2012
  • Nel 2025, due terzi dei Paesi lotteranno contro la scarsità idrica, energetica e alimentare

    World bank: dall’acqua la sicurezza energetica e alimentare

  • Il rapporto presentato alla settimana mondiale dell’acqua ammonisce sui rischi che il pianeta potrebbe correre in assenza di un’adeguata cooperazione internazionale sui bacini idrografici

(Rinnovabili.it) – Se la cooperazione internazionale nella gestione dei bacini idrografici riuscisse a superare tutte le barriere con cui oggi deve ancora fare i conti, l’intero pianeta potrebbe assicurarsi una futura sicurezza alimentare, energetica e idrica. Ad affermarlo è il nuovo rapporto della Banca Mondiale Reaching Across The Waters – Facing the Risks of Cooperation in International Waters, presentato in occasione della settimana mondiale dell’acqua, secondo il quale una collaborazione coordinata tra i vari governi mondiali in materia potrebbe essere una risposta strategica all’attuale volatilità dei prezzi che caratterizzano cibo ed energia a livello internazionale. L’aumento della scarsità d’acqua, infatti, dipende dal molteplice uso che ne viene fatto, dovuto non solo alla crescita della popolazione, ma anche all’urbanizzazione che ne fa aumentare la richiesta, all’industrializzazione e all’implementazione delle energie pulite. Partendo dai benefici economici, sociali e ambientali che una buona gestione dei bacini idrografici potrebbe garantire, il rapporto intende offrire una soluzione a quanto si prevede accadrà nel 2025, anno in cui i due terzi dei Paesi mondiali dovranno far fronte a una scarsità d’acqua che potrebbe seriamente compromettere la produzione alimentare e quella energetica.

«Se non miglioriamo la gestione della nostra acqua – ha dichiarato l’Anchor Manager del dipartimento Acqua della Banca Mondiale, Julia Bucknallci ritroveremo molto presto di fronte a enormi variazioni nei prodotti alimentari e nella disponibilità di energia». Cosa fare dunque? Non pensare di poter trovare una soluzione univoca e adattabile a ogni contesto, ma valutare bene i rischi per programmare l’intervento più appropriato e, soprattutto, impegnarsi nel lungo termine, il tempo necessario per poter costruire una vera cooperazione.