• Articolo Roma, 11 giugno 2012
  • “Urgente un intervento per proteggere il pianeta e necessario un piano credibile per il futuro”

    WWF: che Rio+20 garantisca un futuro sostenibile ed equo

  • L’associazione ambientalista va a presidiare di persona i negoziati per assicurarsi che l’accesso equo a cibo, acqua ed energia siano gli obiettivi su cui puntare

(Rinnovabili.it) – Un nuovo corso per l’economia globale che metta al centro il capitale naturale con cui soddisfare le esigenze alimentari, idriche ed energetiche del futuro per tutta l’umanità. È quanto il WWF si aspetta da Rio+20, l’evento mondiale in cui sarà ridefinita l’agenda dei prossimi dieci anni in termini di ambiente e sostenibilità, al quale parteciperà anche Mariagrazia Midulla, responsabile policy Clima ed Energia, già in loco per l’occasione. Cibo, acqua ed energia gli argomenti al centro delle discussioni dei negoziati e inevitabilmente interconnessi tra loro.

Secondo quanto dimostrato dal Living Planet Report 2012 del WWF, l’utilizzo delle risorse in maniera superiore rispetto alla loro capacità rigenerativa ha portato i sistemi naturali del pianeta a una pressione insostenibile con gravi conseguenza anche per la popolazione: 0,9 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua, 2,6 ai servizi igienici e all’acqua potabile, quasi 1 miliardo è denutrito e 1,5 miliardi non hanno accesso alle moderne fonti di energia. «Per affrontare le sfide per la conservazione del capitale naturale della Terra, la ricchezza della sua biodiversità e degli ecosistemi – ha dichiarato il Direttore Scientifico del WWF Italia, Gianfranco Bologna, – per anni, le organizzazioni, i governi e le imprese si sono occupate di cibo, acqua e sicurezza energetica come questioni separate tra loro. Ma se vogliamo dare l’accesso a queste risorse primarie a tutti e un’adeguata sicurezza per cibo, acqua ed energia, abbiamo bisogno di adottare un approccio integrato ed avviare una nuova impostazione economica che metta al centro il capitale naturale, senza il quale non possono esservi sviluppo, economia e benessere». Per questo il WWF chiede che entro il 2030 vengano garantiti un accesso equo e sicuro per tutti all’approvvigionamento alimentare e idrico, maggiori investimenti per l’agricoltura sostenibile, una gestione equa dell’acqua dolce e degli ecosistemi connessi e un accesso sostenibile all’energia e un mix energetico che comprenda il 40% di energia sostenibile da fonti rinnovabili.

Per approfondire gli argomenti trattati in sede di negoziato e fare il punto sulle proposte, il WWF ha organizzato un Media briefing per la stampa giovedì 14 giugno alle ore 13.00, presso la sede di Roma dell’associazione (Via Po, 25 C) al quale parteciperanno sia Bologna che la Midulla in collegamento skype da Rio.