• Articolo Roma, 28 novembre 2011
  • Un ritardo nell’attuazione di misure urgenti comporterebbe costi elevati per l’umanità

    WWF: deforestazione a zero entro il 2020

  • Presentato alla vigilia dei negoziati di Durban, Living Planet è il rapporto che dimostra entro quando arrestare la deforestazione per salvare il clima e tutto il pianeta

(Rinnovabili.it) – La deforestazione e i cambiamenti climatici sono due fenomeni strettamente interdipendenti: il 20% delle emissioni globali di carbonio (più di quanto emesso dal settore dei trasporti a livello globale), infatti, dipende proprio dalla deforestazione e dal degrado forestale. Sono questi i dati piuttosto sconcertanti rivelati da Living Forests, il rapporto che il WWF ha presentato alla vigilia dei negoziati sul clima di Durban, iniziati oggi. Secondo il rapporto, è possibile ridurre a zero la deforestazione entro il 2020, ed evitare quindi gravi ripercussioni sui cambiamenti climatici globali, solo se verranno attuate misure urgenti. Un ritardo in questa direzione potrebbe far perdere all’umanità fino a 124,7 milioni di ettari di foreste entro il 2030, una superficie superiore a quelle di Italia, Germania e Spagna messe insieme. Le foreste, infatti, oltre a preservare la biodiversità, sono importanti serbatoi di gas serra e per questo svolgono un ruolo fondamentale per il clima globale: stando a quanto dichiarato dal WWF, per esempio, nel solo Bacino del Congo, esse sono in grado di assorbire fino a 160 milioni di tonnellate di emissioni. Il problema, però, è che il degrado forestale, dovuto al taglio illegale e all’asportazione di legname, sta seriamente compromettendo la loro vita con conseguenze che è ben facile immaginare. I costi di una non azione sono altissimi e lo scenario che ci aspetterebbe al 2030 poco sostenibile: 69 milioni di ettari sacrificati in tutto il mondo, 24 gigatonnellate di CO2 sprigionate in atmosfera, perdita della biodiversità e di altre importanti risorse, rilascio del carbonio immagazzinato sotto terra. Per questo il WWF si rivolge ai governi di tutto il mondo affinché mettano in pratica governance migliori, che gestiscano in modo sostenibile i territori e tutelino la biodiversità, e si impegnino nel voler arrestare il fenomeno della deforestazione fornendo le risorse necessarie che, nel caso di ulteriori ritardi, potranno diventare più ingenti.