• Articolo Roma , 5 giugno 2012
  • Un rapporto commissionato dalla Roland Berger Strategy Consultants

    WWF: la Cina guida l’universo delle green tech

  • Una classifica per evidenziare il ruolo strategico di 25 paesi che producono tecnologie per le rinnovabili mette sul podio Cina, Stati Uniti e Germania

(Rinnovabili.it) – Un nuovo rapporto commissionato al WWF non lascia dubbi: è la Cina a guidare l’universo delle tecnologie green.

Il documento, intitolato Clean Economy, Living Planet”, classifica 25 paesi in base alle vendite di tecnologie legate alle energie rinnovabili, come ad esempio moduli fotovoltaici e turbine eoliche, registrate fino al 2011. Il valore totale di questo commercio assegna quindi alla Cina il podio, con stati Uniti e Germania al secondo e terzo posto anche se, calcolando le vendite medie, è la Danimarca a mantenere il primato, seguita dalla Repubblica Popolare e dalla Germania.

Mentre i produttori asiatici e statunitensi hanno ampliato il mercato, l’Europa ha fatto registrare una stabilità che in alcuni momenti ha vacillato. “La volontà politica è ciò che separa i vincitori dai perdenti nell’economia pulita del futuro, ed è questo che la classifica dimostra”, ha detto Mariagrazia Midulla responsabile Clima e Energia del WWF Italia. “I loro governi hanno investito e ora i vincitori stanno ricevendo vendite, posti di lavoro e tecnologia. L’Italia è un esempio paradigmatico: le energie rinnovabili sono una realtà che pesa sempre di più, ma manca un piano industriale e una strategia energetica che ponderi scelte e rafforzi il ruolo della Green Economy nello sviluppo futuro. Invece di pensare a come attuare la transizione, si cede alle pressioni delle lobby energetiche tradizionali, e con la politica del Sor Tentenna non si arriva da nessuna parte”.

Classificati in base alla velocità di crescita Taiwan (+36%), Cina (+29%), India (+19%), Corea del Sud (+19%) e Stati Uniti (+17%) spiccano in cima alla classifica, elenco che ci tiene a sottolineare i buoni frutti determinati dalla politica “Low Carbon, Green”.

Secondo il rapporto: “La Corea del Sud ha designato la tecnologia pulita come motore per la crescita successiva, che comprende Ricerca & Sviluppo così come obiettivi in ​​materia di uso di energie rinnovabili ed efficienza energetica”.

Un mercato che oltre a crescere a livello produttivo aumenta anche il volume delle vendite; nel 2011 sono aumentate del 10% arrivando a quasi 200 miliardi di euro con la prospettiva, per i paesi emergenti, di rafforzare la propria posizione di mercato.

“I paesi che stanno registrando i mercati globali hanno capito che è la tecnologia pulita è una parte importante della loro politica energetica, economica e industriale. Questi paesi stanno sostenendo il settore delle tecnologie energetiche pulite a lungo termine, politiche che generano gli investimenti ecologici. Incentivano i settori giusti e ora stanno raccogliendone i frutti”, ha detto Midulla.