• Articolo Antalya, 27 novembre 2012
  • L’obiettivo è arrivare a proteggere il 10% della superficie mediterranea entro il 2020

    WWF: riserve marine antidoto contro la crisi

  • Al Forum delle aree marine protette del Mediterraneo, l’associazione ha ribadito l’importanza della tutela e i vantaggi derivanti da una loro gestione efficiente

(Rinnovabili.it) – “Le riserve marine proteggono la biodiversità, assicurano i mezzi di sussistenza dei pescatori, stimolano l’economia locale e riaccendono l’interesse dei turisti verso la natura”. Per il WWF la protezione delle aree marine è una mossa chiave che fa bene non solo all’ambiente, ma anche all’economia. Intervenuta ad Antalya, in Turchia, dove si sta svolgendo il Forum delle aree marine protette del Mediterraneo (25-28 novembre), l’associazione ambientalista ha ribadito l’importanza di sostenere il raggiungimento dell’obiettivo di protezione del 10% della superficie del Mediterraneo entro il 2020 ed ha per questo chiesto ai governi di aumentare il numero di aree marine protette nel Mediterraneo, al fine di raggiungere un uso sostenibile delle risorse marine, tutelare la biodiversità, e garantire migliori condizioni di vita alle persone.

 

«Il sostegno pubblico è fondamentale per aumentare la designazione delle riserve marine e la loro gestione efficace», ha detto il responsabile Mare del WWF Italia, Marco Costantini, ricordando quanto fatto dall’Australia, che recentemente ha deciso di costruire la più grande rete mondiale di riserve marine. Ed è proprio nella convinzione che le aree marine protette siano un antidoto all’attuale crisi socio-economica che l’Associazione ha lanciato una petizione online per sostenere l’impegno nella protezione del Mediterraneo e l’obiettivo stabilito al 2020, e presentato in Turchia l’esperienza di ISEA (Interventi Standardizzati di gestione Efficace in Aree marine protette), il progetto svolto in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente che intende sviluppare entro il 2020 un network di aree marine protette efficacemente gestite, così come chiesto dalla Convenzione sulla Biodiversità. Nonostante l’estrema vulnerabilità, il Mediterraneo è anche una delle zone più ricche al mondo in termini di biodiversità marina e risorse naturali, sulla quale vale la pena investire.