• Articolo Roma, 23 febbraio 2016
  • DDL Milleproroghe contro le Rinnovabili

  • Il Milleproroghe è all’esame del Senato per la lettura finale, senza ulteriori modifiche. Ma desta perplessità l’adeguamento delle componenti tariffarie della bolletta elettrica ai danni di autoconsumo ed efficienza energetica

camera-deputati-679x376Il Ddl di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (A.S. 2237), meglio noto come Milleproroghe, è stato approvato dalla Camera il 10 febbraio dopo la fiducia posta dal Governo ed è in dirittura d’arrivo. Il provvedimento ormai è all’esame del Senato per la lettura finale, senza ulteriori modifiche rispetto a quelle già introdotte dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio.

Tra  le disposizioni di competenza del ministero dello sviluppo economico inserite nel testo, ce ne è uno che desta parecchie perplessità. Parliamo dell’articolo che riporta l’adeguamento delle componenti tariffarie della bolletta elettrica ai danni di auto consumo ed efficienza energetica.

 

Così come annunciato della stessa Authority, il provvedimento  modifica la struttura delle componenti tariffarie, vanificando il concetto di progressività della tariffa – più consumi e più paghi – con il quale venivano scoraggiati gli sprechi di energia e incentivati gli interventi nella direzione dell’efficienza e del risparmio. Tale provvedimento, se venisse definitivamente approvato in senato, penalizzerebbe i cittadini e le numerose imprese che hanno investito nella produzione e nell’autoconsumo di energia rinnovabile, favorendo i produttori e i distributori di energia elettrica da fonti fossili e conseguentemente “incentivando” le emissioni in atmosfera, causa principale dello smog e degli effetti del cambiamento climatico.

Durissimo il commento di Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente: “Le conseguenze di questo emendamento risultano assurde, perché si rendono meno convenienti gli interventi di efficienza energetica e di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, oltre a penalizzare le famiglie con un aumento delle bollette”

Ci si augura che il Governo faccia marcia indietro e si schieri con i reali settori produttivi del Paese per costruire un modello energetico efficiente e rinnovabile.

3 Commenti

  1. Luigi Di Girolamo
    Posted febbraio 24, 2016 at 8:59 am

    Come al solito. Abbiamo una classe(casta è più esatto) incompetente e legata a interessi che vanno contro il benessere sociale e ambientale. Tutte le decisioni prese a partire dal 2008 vanno contro lo sviluppo, la diffusione e l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, del riciclo dei “rifiuti”(in realtà sono una risorsa da sfruttare, ma questo lo capiscono solo persone intelligenti) e dell’incremento dei posti di lavoro legati a queste attività. Quando parlo di “rifiuti” non mi riferisco ai politici ma alla produzione di scarti alimentari. Non confondetevi…

  2. luca
    Posted febbraio 24, 2016 at 9:56 am

    A questo punto io direi che e ce da utilizzare tutti solo fonti rinnovabili cosi che si abbia a capire che cosa vogliamo veramente tutti ,io ho dei figli che vedono il loro futuro …..e voi?
    come cittadino sono veramente molto indignato e non vedo nessun colore politico che mi rappresenti ,e vero si che vedo tutta una serie di individui opportunisti,pronti ad approfittare delle tasche dei cittadini.

  3. FABRIZIO GIORGI
    Posted febbraio 25, 2016 at 12:59 pm

    Siamo alle solite, ….. cecità politica ed interessi lobbistici, noncuranti di quanto il Mondo sta cambiando ed in quale direzione stia andando. L’unica cosa da fare è diventare artefici del proprio destino, facendo scelte che rispondano a principi etici e sociali, per la tutela ed il futuro dei nostri figli.
    Mettiamo in pratica quanto suggerito da Ghandi ” …. sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. “:

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