• Articolo Potenza, 5 aprile 2016
    • Treno verde 2016: a Potenza decibel “fuorilegge”

    • Nei pressi delle scuole le aree più a rischio di inquinamento acustico, ma il problema “rumore” riguarda da vicino tutta la basilicata

    Treno verde 2016: a Potenza decibel “fuorilegge”(Rinnovabili.it) – “Occorre ripensare completamente lo spazio urbano, restituendo le città alle persone, ormai da decenni relegate ai margini dall’invasione delle auto”, così Valeria Tempone, direttrice di Legambiente Basilicata, presenta i risultati del monitoraggio di Potenza da parte della “scientifica” del Treno Verde. Il convoglio ambientalista è infatti arrivato in Basilicata, dove ha analizzato i livelli di smog e rumore del capoluogo lucano. Anche in questo caso non sono gli inquinanti atmosferici a destare preoccupazione ma i decibel sono “fuorilegge” anche in aree sensibili come nei pressi degli istituti scolatici.

     

    Il primo hot spot è stato posizionato sull’incrocio di fronte l’ingresso della Stazione di Potenza Inferiore. Il valore di Leq (Livello Equivalente, cioè la grandezza più frequentemente utilizzata per parlare di rumore ambientale) misurato è stato di 65,8 db, alto rispetto ai normali limiti previsti dalla legge per le strade, che varia da 50 ai 60 db in funzione della classe di appartenenza.

    Il secondo hot spot è stato eseguito all’incrocio tra via Mazzini e via Cavour. Anche in questo caso – e molto probabilmente a causa del traffico veicolare – il valore registrato dal fonometro per misurare l’inquinamento acustico è stato di 70,1 decibel, valori spesso attribuibili alle aree industriali e quindi molto elevati rispetto alla tipologia di situazione.

    L’hot spot 3 è stato situato davanti l’ingresso dell’Ospedale San Carlo. Il rumore registrato è stato pari a un Leq di 60,0db, al limite di una eventuale zonizzazione su strada specialmente se in prossimità di un ospedale.

     

    “Chiediamo al Comune di approvare al più presto una classificazione acustica e avviare azioni a tutela della salute dei cittadini, dall’ampliamento delle zone a traffico limitato alle aree pedonali – afferma Vittorio Rosa, presidente Circolo Legambiente Potenza – L’impegno per i prossimi anni deve essere quello di educare le nuove generazioni alla mobilità dolce per garantire loro una qualità di vita migliore e, in generale, per ridurre i rischi legati agli incidenti sulle strade, dato in forte correlazione con la velocità. È urgente che l’amministrazione comunale si attivi per definire subito le politiche di mobilità sostenibile da attivare da oggi ai prossimi anni, replicando e rafforzando buone pratiche già avviate come il Pedibus per gli spostamenti casa/scuola e il gruppo d’acquisto di biciclette elettriche e le azioni di sensibilizzazione messe in campo dai circoli di Legambiente sul territorio”.

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