• Articolo Berlino, 21 giugno 2012
  • a fine decennio sulle strade tedesche circoleranno 600mila auto elettriche

    e-Car: la Germania non centrerà l’obiettivo 2020

  • Il ministro ai Trasporti Ramsauer ha annunciato che la Nazione non riuscirà a mettere su strada il milione di vetture promesse nel ‘Piano di Sviluppo dell’Elettromobilità’

(Rinnovabili.it) – Il mega piano tedesco per divenire la prima nazione al mondo sul fronte della mobilità elettrica perde qualche colpo. Il ministro dei trasporti teutonico, Peter Ramsauer, ha annunciato in conferenza stampa che la Germania non riuscirà a mettere su strada entro la fine del 2020 il milione di e-car promesse. L’obiettivo era stato fissato ad agosto 2009 nel ‘Piano di Sviluppo dell’Elettromobilità’ voluto dal Governo Merkel  e prevedeva, oltre ad un ingente stanziamento a favore del settore Ricerca e Sviluppo, anche l’offerta di incentivi finanziari per i primi 100.000 acquirenti di auto elettriche fino al 2012.

Una previsione forse troppo affrettata. La fine degli eco-bonus lascia infatti il settore a fare i conti con un mercato ancora immaturo. “Ho già detto che senza incentivi aggiuntivi arriveremo a poco più di mezzo milione di e-car,” ha commentato Henning Kagermann, che sovrintende alla strategia di mobilità elettrica della Germania, ricordando  come nel “2014 terminerà la fase di preparazione del mercato e solo allora verranno valutati i risultati raggiunti”. Tale fase passerà attraverso la promozione delle e-car in quattro aree pilota, e la produzione di massa a partire dal 2017. In realtà la Germania non vuole mollare la presa, e per stessa ammissione del ministro Ramsauer , milione o non milione, l’obiettivo rimane lo stesso: fare della Germania il primo mercato per l’auto elettrica.