• Articolo Roma, 15 settembre 2011
  • Pubblicata la relazione conclusiva del progetto “ProSTO”

    Lazio, ottimo l’impegno nel solare termico. Parola di Bruxelles

  • La Commissione Europea elogia le misure messe in campo dalla Regione nel promuovere la bioedilizia e l’efficienza energetica degli edifici

(Rinnovabili.it) – Dal 2004, anno in cui sono state emesse le disposizioni regionali per favorire l’impiego del solare termico in edilizia negli edifici, ad oggi, il Lazio ne ha fatta di strada. Le misure messe in campo dall’amministrazione hanno permesso a ben 25 Comuni laziali di introdurre le Ordinanze Solari (OS), vale a dire strumenti legali che impongono l’obbligo di installare impianti solari ai proprietari di edifici di nuova costruzione, o sottoposti a ristrutturazione. Un risultato ben accolto dalla Commissione Europea che attraverso il Progetto ProSto fornisce supporto alle autorità locali nella pianificazione, sviluppo, introduzione e gestione di OS efficaci ed efficienti. “Nella relazione conclusiva del progetto – spiega Marco Mattei, Assessore all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Regione Lazio – l’Agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione (EACI), ha riconosciuto il grande lavoro svolto a livello territoriale, sottolineando come la Regione sia stata “parte attiva del progetto attraverso la promozione di procedure amministrative efficienti e adeguate misure di supporto”.
Un lavoro capillare, anche in termini di diffusione dell’informazione, che continua ancora oggi. “Fin dal mio insediamento ai vertici di questo Assessorato ho sostenuto che il solare termico debba svolgere un ruolo fondamentale nella riduzione di emissioni di anidride carbonica e nel migliorare la qualità della vita del nostro territorio”, ha continuato Mattei. “Le ordinanze solari rappresentano uno di quei mattoni necessari per edificare quello sviluppo sostenibile, rispettoso della tutela dell’ambiente, che è stato uno dei punti del programma della Giunta Polverini sul quale gli elettori del Lazio hanno espresso il loro consenso”.