• Articolo Salerno, 27 dicembre 2012
  • Un evento giunto alla IV edizione

    “Rifiuti in cerca d’autore”: premiati i vincitori

  • Sono stati premiti i vincitori di “Rifiuti in cerca d’autore”, concorso che quest’anno ha avuto come tema principale “Cibarsi d’arte per non mangiare rifiuti”

(Rinnovabili.it) – Sono stati premiati venerdì scorso i vincitori della quarta edizione del concorso internazionale di pittura e design “Rifiuti in cerca d’autore” organizzato dall’associazione Salerno in Arte.

Ispirati dalla tematica “Cibarsi d’arte per non mangiare rifiuti” i partecipanti hanno proposto istallazioni realizzate utilizzando rifiuti di qualsiasi genere, compresi i RAEE.

 

Per aver utilizzato i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in maniera davvero originale a Giorgia Smith, artista newyorkese, è stato assegnato il premio della categoria: il consorzio che si occupa della gestione di raee ha voluto premiare l’opera “Electronic Fruits Lamp”, una lampada fatta con tubi, bottiglie di plastica, cavi elettrici e pezzi di schede elettroniche; lavoro che “fa luce” sulla stretta e delicata correlazione tra natura e rifiuti.

 

“L’attenzione per l’ambiente passa attraverso l’arte”, commenta il presidente di Ecolight, Walter Camarda. “Queste opere ci spingono a proseguire nei nostri sforzi per preservare l’ambiente. Ecolight, che è impegnato nella gestione dei rifiuti elettronici e delle pile e degli accumulatori esausti, rilancia non solamente la propria attività, ma anche il messaggio trasmesso del Museo del Riciclo (www.museodelriciclo.it): riciclare è arte”.

 

Per la sezione pittura il premio è andato a Fabio Sabatino che ha presentato “Fame Lussuriosa” simbolo di una generazione che non ha rispetto per il cibo e ne spreca fin troppo.

Nella sezione design il primo premio è stato assegnato ex aequo a due opere: “Ufo-boite” di Vincenzo Liguori e Sabrina Raimondi e “Appletime” dell’artista brasiliano Josè Paulo de Moraes per aver realizzato rispettivamente una lampada ottenuta dal riciclo di oggetti presenti nelle cucine, come posate e contenitori per alimenti, e un orologio, simbolo di salute ma anche di innovazione tecnologica, che mettendo al centro del quadrante una mela lega ai corretti stili di vita una forma del corpo sana.

 

“La grande adesione che abbiamo registrato è segno dell’attenzione che il mondo artistico pone nei confronti dell’ambiente”, ricordano Olga Marciano e Giuseppe Gorga di Salerno in Arte, organizzatori del concorso. “Il tema Cibarsi d’arte per non mangiare rifiuti, un invito a riflettere sull’importanza del cibo nella società odierna, è stato affrontato e sviluppato in ogni suo aspetto dalle opere che sono state presentate”.

 

La mostra delle opere finaliste resterà allestita fino a sabato 29 dicembre negli spazi del complesso monumentale di Santa Sofia a Salerno. L’ingresso è libero. www.salernoinarte.it