• Articolo Bologna, 14 ottobre 2011
  • L’acqua nodo centrale della manifestazione del 15 ottobre 2011

    A Bologna la “Giornata europea contro lo spreco”

  • La manifestazione fa parte di un progetto pluriennale che culminerà nel 2013, ”Anno europeo per la lotta allo spreco”

L’acqua è una risorsa rinnovabile? La risposta è affermativa. Tramite il ciclo dell’acqua, infatti, vengono costantemente alimentati i corpi idrici superficiali o sotterranei, che costituiscono l’unica fonte diretta d’acqua dolce, indispensabile per il sostentamento della vita sul pianeta ed impiegata dall’uomo per condurre le proprie attività produttive. Solo una piccola parte delle riserve d’acqua esistenti, tuttavia, è in grado di ricaricarsi nei tempi dettati dall’attuale sistema economico. La verità è che in molti paesi del mondo, per via del suo sovrasfruttamento, l’acqua è divenuta una risorsa scarsa in via d’esaurimento.

L’Italia è tra questi, come sarà illustrato il 15 ottobre a Bologna, nell’ambito della “Giornata europea contro lo spreco”, dedicata, nel 2011, proprio all’acqua. L’evento rientra nella campagna “Un Anno Contro lo Spreco”, promossa da Last Minute Market, spin-off dell’Università di Bologna, in collaborazione con il Parlamento Europeo – Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale. Alle ore 10:30, in Palazzo d’Accursio, sarà presentato, il Libro Blu contro lo spreco dell’acqua, per fare il punto della situazione assieme ai due curatori, il preside della Facoltà di Agraria dell’Alma Mater, Andrea Segrè, e il ricercatore Luca Falasconi.

Secondo lo studio, anche in Italia perdite e sprechi minacciano la disponibilità idrica futura. Le reti di distribuzione sono di scarsa qualità e la gestione della risorsa è inefficiente. A ciò si aggiunge un suo uso non intelligente, soprattutto in ambito agricolo e domestico. Una maggiore consapevolezza permetterebbe di ridurre “l’impronta idrica” della nostra economia, semplicemente orientando il consumo verso beni, alimentari e non, a minore intensità d’acqua. Un enorme spreco di risorse, compresa quella idrica, è rappresentato, poi, dal mancato consumo di derrate alimentari. Una quantità di cibo che, come già descritto dal Libro Nero contro lo spreco alimentare, assume proporzioni sempre più impressionanti, peraltro con un pesante impatto sull’ambiente.

L’impegno nella costruzione di un modello di sviluppo etico ed efficiente raccoglie illustri adesioni, tra cui quella di Piero Angela, Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi, Mario Tozzi. La guida “Per vivere a basso impatto idrico”, scaricabile dal sito unannocontrolospreco.org, sarà presentata il mese prossimo in sede europea.