• Articolo Roma , 9 ottobre 2012
  • Un convegno tenutosi presso il GSE

    Althesys: i paesi emergenti sono terra fertile per le rinnovabili

  • Si è tenuto stamane il convegno per la presentazione del rapporto Althesys che chiarisce il ruolo degli investimenti mondiali nel settore delle rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Cina, India, Sudamerica e Sudafrica, economie emergenti dove lo sviluppo delle rinnovabili cresce a ritmi incalzanti. E’ quanto emerge dall’analisi dei contenuti del rapporto Althesys presentato in occasione del convegno svoltosi stamane nella sede romana del Gse. Ma chi si trova alla guida degli investimenti?

Nel 2011 i paesi in crescita hanno attratto il 19,4% delle operazioni dei 50 maggiori gruppi ambientali, con un valore destinato ad aumentare nel tempo. Ma a dominare le trattative è senza dubbio l’Europa, leader con il 45,1% degli investimenti seguita dagli Stati Uniti.

 

In questo contesto gli italiani si piazzano bene continuando a dimostrare di saper cogliere le opportunità offerte dal mercato.

“La crescita verde del nostro Paese non può essere slegata da uno sbocco internazionale”, ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, commentando i dati della ricerca. “Fino ad oggi, in Italia, è mancata una visione di sistema ma come ministero abbiamo già avuto incontri internazionali per proporre un modello Italia, che permetta di promuovere le nostre tecnologie anche nei mercati della Cina e del Brasile e inoltre ho saputo ieri sera che nel decreto sviluppo sono previsti 500 milioni per l’occupazione nella green economy“.

 

E’ un esempio del successo italiano Enel green Power che si piazza tra le 50 realtà al mondo con maggiori performance. “In Italia – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Enel Green Power, Francesco Starace – si riuscirà probabilmente a raggiungere l’obiettivo europeo in termini di generazione da Fonti Rinnovabili senza ricorrere ad importazione dall’estero, se si manterrà un adeguato tasso di crescita, anche in presenza di una riduzione degli incentivi. Abbiamo concentrato la nostra attenzione sui migliori progetti, in grado di sopravvivere a un clima più severo”.

Ad evidenziare con maggiore precisione i dati relativi alle rinnovabili nel mondo il rapporto di Altheys intitolato “The strategies of the 50 leading companies in the global renewable industry” nel quale viene chiarito come le 50 aziende top negli affari legati alle energie rinnovabili abbiano effettuato nel 2011 572 operazioni in tutto il mondo per un totale di 63,2 gigawatt istallati e un business da 69,3 miliardi di dollari. Al primo posto gli investimenti nell’eolico, con il 46,3% delle operazioni e a seguire il fotovoltaico a quota 40,2% anche se, andando a considerare l’intero panorama degli investimenti, e quindi non solamente le operazioni della Top 50 a dominare il mercato delle rinnovabili è il sole, non il vento.

 

Tra le tecnologie più promettenti il rapporto Althesys evidenzia l’eolico offshore con il 6,7% delle operazioni e il solare a concentrazione(4,6%), minor peso continuano per le biomasse e l’energia da rifiuti (0,9%), l’energia dalle maree (0,9%) e il geotermico (0,4%).

“Il settore delle rinnovabili, anche italiane, è sempre più internazionale – conferma Alessandro Marangoni, ceo di Althesys e capo del team di ricerca – con alcuni top player che hanno fatto da apripista. Nel 2011 anche società di dimensioni più ridotte hanno realizzato una parte cospicua del proprio fatturato all’estero. Tra i molti trend della nostra analisi – prosegue Marangoni – due emergono con forza: il settore continua a essere redditizio per le utility, mentre i costruttori di tecnologia pagano la crisi e la guerra dei prezzi”.