• Articolo Bruxelles, 4 luglio 2012
  • Una dichiarazione del Comitato delle Regioni

    Comitato delle Regioni: A Rio+20 hanno vinto Comuni e Regioni

  • In occasione della Conferenza di Rio+20, nonostante il nulla di fatto, Comuni e Regioni hanno rafforzato il proprio ruolo all’interno del processo legato allo sviluppo sostenibile

(Rinnovabili.it) – Il Pianeta merita di più. Sembra essere questo il messaggio rilasciato dalla delegazione del Comitato delle Regioni, composta dalla Presidente Mercedes Bresso, da Ilmar Reepalu (SE/PSE) e da Michel Lebrun (BE/PPE), in occasione della riunione della commissione ENVE tenutasi il 28 giugno 2012.

Il vertice di Rio+20, tenutosi a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno, non è stato in grado di definire la tabella di marcia necessaria alla salvaguardia degli equilibri naturali ma, nonostante la delusione planetaria, bisogna ammettere -ha affermato il Comitato – che a livello locale e regionale qualcosa di buono è stato fatto. Rio+20 è stata infatti un’opportunità di confronto notevole per le realtà amministrative minori provenienti da ongi parte del mondo.

“La Conferenza ha permesso infatti di mettere in luce in che modo le città e le regioni appartengano a pieno titolo al nostro domani”, ha affermato il comitato rallegrandosi per aver notato che i temi dello sviluppo sostenibile e dell’economia figurino quantomeno tra le priorità dell’agenda politica. Gli incontri sono inoltre stati positivi per aver sottolineato il ruolo fondamentale degli enti locali e regionali nella creazione di un futuro sostenibile. “Rio+20 è stata l’occasione ideale per concludere nuovi partenariati: il CdR ha siglato un accordo con il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) teso a promuovere la sostenibilità di città e regioni in Europa e in altri continenti a livello globale. Continueremo la nostra azione presso le città e le regioni per incoraggiarle a diventare più sostenibili”.

Alle dichiarazioni ha fatto seguito la richiesta, rivolta alle istituzioni europee, di sostenere le realtà minori anche coinvolgendole nei processi decisionali quando si discuterà di sviluppo sostenibile. In conclusione, è stata avanzata la proposta di un piano d’azione per lo sviluppo sostenibile articolato in cinque punti per l’inclusione delle realtà locali e regionali nei più ampi processi politici unendo alle esperienze dei grandi anche la quotidianità e l’esperienza delle piccole amministrazioni, che tanto possono fare per migliorare le condizioni di vita del pianeta.